Amianto nei traghetti dello Stretto di Messina Rfi condannata per la morte di un dipendente | dovrà risarcire i familiari
Il tribunale di Messina ha condannato Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) al risarcimento dei familiari di un ex dipendente deceduto a causa di un tumore legato all’esposizione all’amianto sui traghetti dello Stretto di Messina. La sentenza rappresenta un importante precedente legale, evidenziando le responsabilità delle aziende nel garantire la sicurezza dei lavoratori e l’importanza di riconoscere i rischi legati all’amianto in ambito lavorativo.

È una sentenza destinata a diventare un precedente rilevante quella del tribunale di Messina che ha condannato Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) per la morte di un suo ex operaio messinese che si è ammalto di tumore, patologia direttamente ricondotta all’esposizione professionale all’amianto. La storica sentenza arriva dopo una battaglia giudiziaria durata dieci anni e portata avanti dalla famiglia dell’uomo. L’ex dipendente di Rfi è morto all’età di 68 anni a causa di un mesotelioma pleurico riferibile – ha stabilito il giudice – alla sua esposizione quotidiana all’amianto. La sentenza stabilisce così il nesso causa-conseguenza, tra il lavoro alle ferrovie e il tumore, riconoscendo alla famiglia un risarcimento complessivo di 1,2 milioni di euro. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it
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