Acca Larentia Meloni | Se dissenso è aggressione la democrazia perde
In occasione dell'anniversario della strage di Acca Larentia, Giorgia Meloni ha sottolineato come considerare il dissenso come aggressione possa minare i principi fondamentali della democrazia. La recente aggressione a militanti durante una manifestazione dimostra l’importanza di rispettare il confronto civile. Gioventù Nazionale ha denunciato l’incidente avvenuto mentre affiggevano manifesti in memoria delle vittime del 1978, evidenziando la necessità di tutelare la libertà di espressione.

A 48 anni dalla strage di Acca Larentia, Roma si trova ancora al centro delle polemiche sollevate sul rischio di apologia del fascismo e il dovere istituzionale della memoria. Nella notte, intanto, quattro militanti di GioventĂą Nazionale sono stati aggrediti nella notte mentre affliggevano manifesti per la commemorazione di Francesco Ciavatta, Franco Bigonzetti e Stefano Recchioni che persero la vita il 7 gennaio 1978. A denunciarne l’aggressione è Francesco Todde, presidente di Gn Roma scandendo che sarebbe avvenuta per mano “di piĂą di 20 professionisti dell’odio politico, muniti di coltelli e persino radio per comunicare senza intercettazioni“. Da qui, l’accento posto sul fatto che “oggi, un anno dopo il grande rumore fatto da certa stampa per un pericolo fascismo in GioventĂą Nazionale, vogliamo la stessa attenzione per questa storia“. Da quanto ricostruito dalla Digos, i quattro attivisti sarebbero stati avvicinati nei pressi di un supermercato della zona da un gruppo di estrema sinistra e aggrediti con spranghe e aste, mentre affissavano alcuni manifesti relativi alla commemorazione di Acca Larentia promossa al parco della Rimembranza dal movimento giovanile in programma per il pomeriggio di oggi. 🔗 Leggi su Ildifforme.it
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