La scuola non può essere famiglia argine intrattenimento e servizio clienti ma deve formare coscienze Lettera
La scuola ha il compito di formare coscienze, offrendo uno spazio di crescita e riflessione. Non può essere considerata un’alternativa alla famiglia, né un mero servizio di intrattenimento o assistenza. La sua funzione principale è adattarsi alle esigenze degli studenti, promuovendo un percorso educativo che favorisca lo sviluppo di pensieri critici e valori condivisi, nel rispetto delle diversità e delle esigenze di ciascuno.
inviata da Luigi Pezzella – La scuola, per sua natura, deve adattarsi agli studenti. Non può essere rigida, immobile, indifferente ai loro bisogni. Ogni giorno è chiamata a ricalibrare spiegazioni, attività, percorsi: è parte del suo mestiere, ed è giusto così. Una scuola che non si muove verso chi apprende resta un edificio vuoto. Negli ultimi anni, però, questo “adattarsi” ha cambiato significato. Non è più un ascolto pedagogico, ma un obbligo culturale, una pressione esterna. È la società che detta il ritmo: veloce, immediato, senza profondità. Sono le logiche aziendali, del consenso, della soddisfazione istantanea, della *customer experience*, a insinuarsi nei corridoi delle scuole.🔗 Leggi su Orizzontescuola.it
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