James Burgio al 41 bis la difesa dell' empedoclino | Non è parente o affine di Antonio Massimino

James Burgio avrebbe continuato a gestire dalla cella gli affari del clan, i traffici di droga e persino a deliberare attentati, utilizzando cellulari introdotti illegalmente all’interno del carcere. Una ascesa criminale la sua che - secondo gli investigatori - sarebbe stata favorita dalla relazione con la figlia del boss Antonio Massimino (anch'esso al 41 bis), che gli avrebbe garantito credibilità e influenza negli ambienti mafiosi agrigentini. Il trentaduenne empedoclino, da ultimo, è rimasto coinvolto nell'operazione dei carabinieri che a più riprese ha sgominato - 54 le misure cautelari, fra carcere e domiciliari, notificate - i clan di Villaseta e Porto Empedocle. 🔗 Leggi su Agrigentonotizie.it

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