Troppi punti non chiariti C’è qualcosa che manca
Dopo 35 anni, le emozioni vissute sono molte e spesso difficili da esprimere. La perdita di un padre rappresenta una delle esperienze più profonde e dolorose per un figlio. In questo percorso, ci sono aspetti che potrebbero sembrare ancora poco chiari o incompleti, lasciando qualche domanda senza risposta. Questa riflessione mira a condividere un pensiero sincero, senza enfasi, su un tema che coinvolge sentimenti autentici e universali.
Le emozioni, in questi 35 anni, sono state tante. Forse troppe da poter essere elencate. Perché perdere un padre, per un figlio, è già una tragedia. Ma perderlo per mano di una banda di criminali è un dolore inenarrabile. Alberto Capolungo, figlio di Pietro Capolungo, il carabiniere in pensione ucciso nel 1991 nell’armeria di via Volturno, quel dolore l’ha vissuta. E oggi gli occhi brillano ancora: "Non è la rabbia il primo sentimento che mi caratterizza – inizia il presidente dell’associazione dei familiari delle vittime –. Andai quel giorno ai funerali del Pilastro, mai pensando che questa vicenda mi avrebbe riguardato personalmente, con l’uccisione di mio padre, quattro mesi dopo". 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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Rabiot e i troppi punti persi dal Milan contro le piccole: "Sbagliamo a livello mentale l'approccio delle partite" x.com