Quando la poesia narra del passato e s’interroga sul presente
di Piero Antonio Toma La parola è vita, è ieri e oggi, è tempo e luogo, ma anche morte, estingue ed inebria i desideri e le reminiscenze ma quasi mai queste pagine di poesia (ma anche di prosa) s’avventurano verso il futuro ed hanno a che fare col Giano bifronte del passato-presente. Nella prima parte si celebra un decesso che umilia e da cui si fa fatica a tornare indietro e nella penultima, il lento e doloroso morire di congiunti. E “sono tornati gli addii. e il non detto negli occhi, nelle rughe”. Ad ogni piè sospinto avanza il rette rationem della solitudine col crescere del vuoto delle assenze. 🔗 Leggi su Ildenaro.it
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Nàufraghi sugli scogli ognuno narra a sé solo – la storia di una dolce casa perduta, sé solo ascolta parlare forte sul deserto pianto del mare – Triste orto abbandonato l’anima si cinge di selvagge siepi di amori: morire è questo ricoprirsi di rovi nati in noi. Anton - facebook.com facebook
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