Perché era lì Crans Montana | parlano dalla famiglia di Achille Barosi una delle giovani vittime
La famiglia di Achille Barosi, una delle giovani vittime dell’incendio di Capodanno a Crans-Montana, condivide il suo dolore e riflette sulle circostanze dell’accaduto. L’incidente, che ha causato la perdita di diverse vite tra i giovani presenti, rimane al centro dell’attenzione, sollevando interrogativi sulla sicurezza e sulla gestione dei locali pubblici.
La notte di Capodanno a Crans-Montana, segnata dall’improvviso e devastante incendio in un locale affollato di giovani, ha lasciato dietro di sé dolore, domande senza risposta e vite spezzate. Tra queste c’è quella di Achille Barosi, sedici anni, milanese, morto nel tentativo – forse – di tornare indietro quando il pericolo era già evidente. “La cosa che non riesco a togliermi dalla testa è questa: Achille è rientrato quando c’erano già le prime fiamme”. Giovanni Barosi, cugino di Nicola, padre di Achille, lo racconta senza alzare la voce, come si dicono le cose che non cercano enfasi. “È un dettaglio che pesa. 🔗 Leggi su Caffeinamagazine.it
Leggi anche: Strage Crans-Montana, identificate tre vittime italiane: Giovanni Tamburi, Emanuele Galeppini e Achille Barosi
Leggi anche: Chi erano Giovanni Tamburi, Emanuele Galeppini e Achille Barosi, le prime 3 vittime identificate di Crans Montana
Achille morto a Crans-Montana solo adesso si scopre la verità | Perché era lì assurdo; Achille disperso a Crans-Montana solo adesso si scopre la verità | Perché era lì assurdo.
I video da Crans-Montana mostrano come molti ragazzi si trovino impreparati davanti al pericolo. È un tema che non possiamo ignorare. Dobbiamo parlarne, soprattutto nelle scuole, perché i giovani imparino come comportarsi nelle situazioni di emergen - facebook.com facebook
Crans-Montana: chi ha effettuato il collaudo antincendio del bar Perché le carenze non sono state rilevate x.com
La sezione di ricerca permette di esplorare articoli e video collegati alla news.
