Occhi su Gaza diario di bordo #117
A Gaza la guerra ha smesso di chiedere attenzione. È questo il salto compiuto nelle ultime ore. I colpi continuano, i morti arrivano a piccoli gruppi, abbastanza radi da non fare titolo, abbastanza regolari da costruire una normalità. A Khan Younis tre palestinesi uccisi in episodi separati, un quindicenne e un pescatore. Non “raid”, non “offensiva”: episodi. La tregua funziona così, non ferma la violenza, la spezzetta fino a renderla digeribile. Il mare è il luogo perfetto per questo nuovo equilibrio. Non è città, non è confine, non è campo profughi. È una zona grigia dove tutto può accadere senza dover essere spiegato troppo. I video che circolano vanno trattati con cautela, perché la propaganda vive anche di immagini. 🔗 Leggi su Lanotiziagiornale.it
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Con gli occhi di Rita: da Gaza al Premio Diari - Gaza, tra macerie e coraggio: è qui che inizia la storia di Rita Baroud, 21 anni, studentessa di lingue, autrice di un diario che racconta la guerra e la vita sospesa nei campi profughi della Striscia ... lanazione.it
Global Sumud Flotilla, il video diario di bordo: «Siamo salpati da Siracusa per Gaza. È un'emozione fortissima, c'è molta gioia» - «Siamo partiti, abbiamo lasciato la marina di Ortigia a Siracusa, qui di fianco le altre barche, noi siamo sulla Morgana, siamo in mare finalmente verso Gaza». vanityfair.it