Maurizio giovane Hikikomori | Ecco perché ho vissuto sei anni chiuso dentro la mia stanza Il mio ritiro dal mondo è stato progressivo La realtà fuori mi faceva paura ma provavo anche una forte repulsione
Due camere, un bagno una cucina e il soggiorno dove dormiva lui. Per sei anni, da quando ne aveva quattordici, la sua casa è stato tutto il suo mondo. Il luogo in cui si è rinchiuso in cerca di protezione. «È stato graduale. Sono accaduti degli episodi che mi hanno turbato e hanno fatto crescere la mia repulsione per il mondo esterno», racconta Maurizio. La sua voce è calda e morbida, ma le sue parole scavano ferite profonde. Ricorda di quando, alla fine delle elementari, quelli che credeva amici hanno cominciato a bullizzarlo e a escluderlo sia dalla vita reale sia dai giochi on line. Parla di insegnanti che non lo hanno capito, di una situazione di tensione in famiglia e di una realtà diventata ogni giorno più dolorosa, fino a spingerlo a ritirarsi da tutto. 🔗 Leggi su Vanityfair.it
