Keu una sentenza che lascia aperta una ferita ambientale e sociale

Il 5 gennaio 2026, a Arezzo, il presidente del Movimento Consumatori Armando Mansueto ha commentato la recente sentenza riguardante Keu, evidenziando come questa decisione lasci ancora irrisolte questioni ambientali e sociali. La vicenda evidenzia le sfide ancora presenti nel settore, sottolineando l’importanza di un’attenzione costante e di un impegno condiviso per affrontare tali problematiche.

Arezzo, 5 gennaio 2026 –  , così il Presidente del Movimento Consumatori Armando Mansueto. «Secondo quanto riportato oggi da La Nazione (5 gennaio 2025), la sentenza sul sito contaminato dal Keu del cantiere Le Rose ha visto prevalere le posizioni di orafi e conciatori, stabilendo che l’azienda responsabile debba farsi carico esclusivamente della bonifica del Keu. Il Movimento Consumatori, costituitosi parte civile nel processo Keu, esprime però fortissima preoccupazione per le conseguenze concrete di questa decisione. La sentenza, infatti, impone formalmente all’azienda la bonifica del sito, ma nella realtà dei fatti — sottolinea il Movimento — l’azienda non provvederà mai a farlo. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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