Il motore toglie la maschera ai molti volti dell’aggressività
Come il bambino usa il peluche per mediare la sua relazione tra il suo mondo interiore e l’ambiente esterno, analogamente l’adulto può utilizzare il suo veicolo per modulare ansia, vergogna o grandiosità. Quindi si pigia sull’acceleratore per sentirsi padroni, liberi e potenti. Entrano in gioco anche dei meccanismi neuro-psicologici: quali l’attivazione del sistema difesa-attacco: lo stress del traffico eleva l’arousal ed il cortisolo, riducendo l’efficacia dei circuiti inibitori frontali, che sono deputati al controllo delle risposte impulsive. Inoltre il tema della relazione entra in gioco anche nel guidare: lungo le strade incontriamo persone; negli abitacoli delle automobili gli indizi dell’identità soggettiva dell’altro si attenuano, vi è una de-individuazione dell’essere umano. 🔗 Leggi su Bergamonews.it
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