Torna l’Occidente e anche i suoi nemici
Torna l’attenzione sull’Occidente e sui suoi antagonisti. In passato, l’acronimo MAGA, presente su molte magliette e cappellini di Donald Trump e sostenitori, ha rappresentato un simbolo di rinnovata ambizione e identità. Questa espressione riflette un desiderio di recuperare valori e ruolo nel contesto globale, suscitando discussioni e interpretazioni diverse. Un fenomeno che continua a influenzare il panorama politico e sociale internazionale.
Più Maga di così. In molti ironizzavano sull’acronimo stampato su magliette e cappellini di Donald Trump e sodali: Make America Great Again. E, invece, il presidente faceva sul serio. L’attacco al Venezuela e la conseguente cattura di Nicolas Maduro sono, con ogni evidenza, un punto nel piano di Trump contro quello che una volta veniva definito l’asse del male. Vedi le insurrezioni che stanno scuotendo l’Iran. Ma, soprattutto, è il ritorno dell’attivismo degli Stati Uniti - e dunque dell’Occidente - sul grande scenario mondiale, dopo i primi colpi al regime islamico e i bombardamenti in Nigeria. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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I truffatori della classe dirigente
“Non ci saranno nuove operazioni militari speciali se ci tratterete con rispetto”. Con l’Occidente si può tornare a dialogare, ma “su piano paritario”. Anche quest’anno, dopo quattro ore e mezza, la tradizionale maratona mediatica di fine anno al Gostiny Dvor in l - facebook.com facebook
Ogni volta che la Russia entra in crisi sistemica, l’Occidente commette lo stesso errore. Quello di confondere il crollo dello Stato con la trasformazione della società. È accaduto nel 1917, quando la fine dell’Impero zarista non produsse una Russia democratica x.com
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