Nella trappola della distrazione di massa
Il sociologo Postman confermò che, tra le distopie di Orwell e Huxley, aveva vinto la seconda. Prima la tv, e ora il mondo digitale, sono i vettori della “grande sazietà” che ci ha imprigionati Nel 1958 Aldous Huxley decise di ritornare – in forma saggistica – nel “mondo nuovo” che aveva immaginato nel 1931, quando scrisse una delle più importanti e preveggenti distopie nella storia della letteratura. Voleva confrontarsi con un altro immenso collega – George Orwell, l’autore di 1984 – ma soprattutto voleva costringere i due capolavori a sottoporsi alla prova del tempo. S’incoronò da solo vincitore, pur con una punta e forse qualcosa di più di malinconia. 🔗 Leggi su Panorama.it

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