C’era una volta il 2026 | grattacieli robot e conflitti sociali Un secolo fa la profezia di Metropolis
Roma, 3 gennaio 2026 – Bentornato 2026. Era da un po’ che lo aspettavamo. Sì: bentornato, non benvenuto. Lo conosciamo già, d’altra parte. L’abbiamo conosciuto cento anni fa, anzi 99, per essere precisi. È l’anno dei grattacieli, dei conflitti sociali, della civiltà delle macchine, dei robot che affiancano l’uomo o minacciano di sostituirlo, in cui i sogni di progresso rischiano di trasformarsi in incubi di prevaricazione. Il 2026 non è iniziato l’altro ieri, ma il 10 gennaio 1927. All’Ufa-Palast vicino allo Zoo di Berlino, uno dei cinema più importanti dell’epoca d’oro tedesca, viene proiettato per la prima volta Metropolis di Fritz Lang, capolavoro del cinema distopico e di fantascienza. 🔗 Leggi su Quotidiano.net

Leggi anche: Strange Days di Kathryn Bigelow, il film negli anni è diventato una chirurgica profezia sul XXI secolo tecnocratico
Tutti gli aggiornamenti su C'era una volta il 2026 grattacieli....
C’era una volta il 2026: grattacieli, robot e conflitti sociali. Un secolo fa la profezia di Metropolis - E l’anno appena iniziato porta già con sé molte di quelle suggestioni (e paure) ... quotidiano.net