Nel nome di Domenico Zipoli Tre secoli fa la scomparsa del pratese che ha lasciato un segno nella musica sacra
Nel giorno del terzo centenario della scomparsa di Domenico Zipoli, pratese nato tre secoli fa, si ricorda un protagonista della musica europea del Settecento. La sua opera ha lasciato un'impronta significativa nella musica sacra e profana, influenzando anche la storia musicale in America Latina. Zipoli rappresenta un esempio di come il talento possa attraversare confini e epoche, consolidando un'ereditĂ ancora oggi riconosciuta.
Un pratese ha segnato la storia della musica europea per strumenti a tastiera agli inizi del Settecento, esercitando anche una grande influenza sulla storia della musica sacra e profana in America Latina: si chiamava Domenico Zipoli e proprio oggi ricorre il 300° anniversario della sua morte. Nato il 17 ottobre del 1688 in una modesta casa nell’attuale via Bologna n. 79 (c’è una targa a ricordarlo), Domenico dimostrò un precoce talento musicale tanto che "povero giovane studioso, di buono spirito e di buona aspettativa" ottenne una borsa di studio dalla corte granducale che gli permise di proseguire la sua formazione a Firenze. Da lì passò nel 1708 a Roma, che per quasi un decennio divenne la sua cittĂ d’elezione. La fastosa capitale pontificia poteva offrire al talentuoso musicista venuto dalla provincia prospettive professionali di prim’ordine. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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