La Ue ha spalancato le porte e adesso la Tunisia produrrà più olio d’oliva dell’Italia

Di recente, l’Unione Europea ha rimosso i dazi sui prodotti tunisini, favorendo l’export di olio d’oliva. Questa decisione ha portato la Tunisia a diventare il secondo produttore europeo, subito dopo la Spagna, e a crescere significativamente nel mercato. La situazione potrebbe influire sull’equilibrio del settore oleario italiano, con un aumento dell’offerta di olio a prezzi più competitivi.

Dopo i dazi zero per aiutare i contadini di Tunisi, ecco la beffa: lo Stato nordafricano sale al secondo posto, dietro la Spagna, ed è pronto a invaderci di alimenti low cost. Non è petrolio, ma gli assomiglia: è l’oro verde e sta scatenando una «guerra» commerciale nel Mediterraneo innescata dalla miopia dell’Ue e dalla concorrenza sleale che è tollerata dalla Commissione europea. A cui si aggiunge un cinismo di corto respiro dei nostri operatori. Nei governatorati di Sidi Buzid e Karuian dove è stata implementata sull’esempio e con capitale spagnolo la coltura iperintensiva, nella zona di Djerba e Sfax dove ancora lavorano gli antichi frantoi è tempo di raccolta delle olive. 🔗 Leggi su Laverita.info

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