Non è tristezza | cosa succede davvero nella tua mente quando finisce la tua serie preferita tipo Stranger Things
Dunque, Stanger Things è finito. E milioni di persone nel mondo sono in lutto. Non è un termine esagerato. C’è un momento sospeso, quasi doloroso, che arriva subito dopo l’ultima scena di una serie. Lo schermo si oscura, la musica sfuma, e dentro di noi qualcosa si contrae. Non è solo tristezza. È un’esperienza psicologica più complessa. Si tratta di un micro-lutto emotivo che tocca le parti più profonde della nostra psiche. Le storie che seguiamo non sono semplici intrattenimenti, sono spazi psichici, contenitori simbolici in cui proiettiamo parti di noi come paure, desideri, traumi, identità in evoluzione. Quando una serie finisce, dunque, ciò che perdiamo non è solo la fine di un film, ma una dimensione interna in cui ci eravamo sentiti accolti. 🔗 Leggi su Cultweb.it

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