Le istruzioni di Mattarella per l’uso della democrazia
Nel suo tradizionale discorso di fine anno, il presidente Sergio Mattarella ha condiviso riflessioni sull’importanza della democrazia. Con parole chiare e dirette, ha sottolineato il ruolo di ciascuno nel mantenere saldo il nostro sistema democratico, evidenziando responsabilità collettive e individuali. Un messaggio sobrio e preciso, volto a rafforzare l’attenzione civica e il rispetto delle istituzioni nel percorso di crescita del Paese.
Nel tradizionale discorso di fine anno, Sergio Mattarella ha fatto una cosa che gli riesce bene: parlare a tutti senza concedere alibi a nessuno. Il testo è lungo, solenne, pieno di memoria e di futuro. Ma il sottotesto è più affilato di quanto sembri. Ed è qui che sta il punto politico: Mattarella non predica l’equidistanza, predica la responsabilità. E lo fa soprattutto a partire dalla politica estera, che nel suo lessico non è un capitolo tra gli altri, ma il metro con cui misurare la serietà di un paese. Il primo messaggio, chiarissimo, è contro il pacifismo di maniera. Quando il presidente descrive le case distrutte in Ucraina e i neonati che muoiono di freddo a Gaza, non sta facendo una gara del dolore. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

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Mattarella grazia uno Scafista condannato a 30 anni per om*cidio plurimo
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha tenuto un discorso equilibrato e profondo, sobrio e patriottico senza mai scadere nel nazionalismo di certi sedicenti “patrioti” che avrebbero da imparare da quest’uomo cos’è - davvero - la patria. Ha ricordato - facebook.com facebook
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