I piedi dimenticati e nascosti sono gli eroi indiscussi del Cammino di Santiago

In “Quel che resta di Santiago. Gioie e dubbi di un pellegrino poco ortodosso”, Diego Passoni racconta il famoso viaggio dal punto di vista degli arti inferiori, trascurati e dolenti, ma indispensabili Ci sono i piedi da ballerino, che saltano e volteggiano sul palco come se sfidassero la gravità, e i piedi da sportivo, sempre pronti a scattare verso il prossimo record. E poi ci sono i piedi da camminatore, che magari non si vedono così tanto nei profili social perché, diciamocelo, non fanno sognare come un passo di tango o una corsa dei cento metri piani. È di loro, però, che dovremmo parlare, quei due umili servi che ci portano ogni giorno da un punto A a un punto B e sono i veri protagonisti, a volte maltrattati e dimenticati, quando ci imbarchiamo in un cammino. 🔗 Leggi su Linkiesta.it

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© Linkiesta.it - I piedi dimenticati (e nascosti) sono gli eroi indiscussi del Cammino di Santiago

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