Buon anno nell’epoca dell’ADHD | quando il problema non è la testa ma il feed
Quando ero ragazzo l’autismo aveva un volto preciso e era quello di Rain Man. Autistico significava Raymond Babbitt, cioè Dustin Hoffman che contava le carte ricordando ogni numero, non capiva il mondo però era un genio. Per un periodo, culturalmente, erano tutti Raymond Babbitt, o meglio, tutti ambivamo a esserlo. Quando sentivo di qualcuno che aveva un figlio autistico chiedevo: “Wow, e che sa fare?”, e i genitori ti guardavano male, giustamente. Anche perché non erano geni, non contavano carte, non avevano alcun talento compensatorio e le famiglie dovevano convivere con difficoltà quotidiane molto concrete. D’altra parte il cinema aveva fatto il suo lavoro: aveva creato un mito, e il mito, quando funziona, non deve essere vero. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

Leggi anche: Biblioteche, santuari dell’attenzione: come Firenze difende il silenzio nell’era del feed infinito
Altri aggiornamenti su Buon anno.
FRASI AUGURI DI BUON ANNO E CAPODANNO 2024/ Messaggi originali: “Un nuovo capitolo…” - Frasi di auguri di buon anno e Capodanno 2024: pensieri da inviare e dedicare ad amici e parenti nella notte di San Silvestro. ilsussidiario.net