Il giornale della propaganda nordcoreana arriva al Sud insieme alle minacce
Il Rodong Sinmun, quotidiano ufficiale del Partito del Lavoratori della Corea del Nord, arriva anche al Sud, portando con sé contenuti legati alla propaganda di Pyongyang. La presenza di questo giornale solleva nuove considerazioni sulla diffusione delle informazioni e sulle tensioni nella regione, evidenziando l’importanza di un’analisi attenta e critica delle fonti provenienti dalla Corea del Nord.

Il Rodong Sinmun è il giornale del Comitato centrale del Partito del Lavoratori della Corea del nord, cioè il quotidiano ufficiale della propaganda di Pyongyang. Fino a due giorni fa, leggerlo in Corea del sud era vietato: si poteva fare soltanto con permessi speciali di studio o ricerca, e in luoghi designati. A partire da oggi però potranno farlo tutti i sudcoreani, nei luoghi in cui il giornale della propaganda nordcoreana è distribuito. È il primo passo verso un'apertura anche ai circa 60 siti internet nordcoreani bloccati al Sud, in base alla legge sull’informazione e sulla comunicazione che permette al governo di Seul di fermare alcune informazioni in contrasto con la sicurezza nazionale. Qualche anno fa perfino i conservatori sudcoreani si erano detti contrari alla legge, e oggi è il governo democratico di Lee Jae-myung a far cadere il primo divieto – ed è curioso che si inizi con il Rodong, che in Corea del nord è letto giusto dai funzionari di partito, mentre la gente comune usa i suoi fogli per le sigarette e la carta da parati (a meno che non ci sia un’immagine dei Kim, allora sarebbe contro la legge). 🔗 Leggi su Ilfoglio.it
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