Allarme dopo le analisi Arpa Pfas un temibile inquinante nelle acque di Lecco e Como
Le analisi condotte da Arpa hanno evidenziato la presenza di Pfas nelle acque di Lecco e Como. I Pfas sono sostanze chimiche persistenti, non degradabili, e possono rappresentare un rischio per la salute umana e ambientale. È importante monitorare la situazione e adottare misure preventive per ridurre l’esposizione a questi inquinanti.

Pfas, cioè sostanze perfluoroalchiliche. Sono composti chimici artificiali, che non si decompongono, inquinano e possono essere molto pericolosi per la salute umana, oltre che degli animali. Molti dei laghi lecchesi e comaschi ne sono saturi. A preoccupare è soprattutto il Pfos, l’acido perfluorottansolfonico, utilizzato per schiume antincendio, tessuti e rivestimenti: provoca danni al fegato, problemi di sviluppo ed è potenzialmente cancerogeno. Attualmente il suo impiego è regolamentato, ma in passato no e ormai ha saturato l’ambiente. A mettere in guardia sono gli esperti di Arpa autori dell’ultimo rapporto “Il Monitoraggio delle sostanze perfluoroalchiliche in Lombardia“. "Nel 2024 la concentrazione media annua di Pfos ha superato il valore in 21 stazioni su 24 monitorate, corrispondenti a 16 laghi su 28 complessivamente monitorati", si legge nel dossier. Il superamento del valore ha interessato tra gli altri il lago di Como sia ad Argegno nel bacino comasco, sia a Dervio e Abbadia Lariana in quello lecchese, lago di Lugano, Annone Est, Annone Ovest, Pusiano, Montorfano, Garlate, Sartirana, Comabbio, Segrino. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it
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