Autostrade il Ministero dei Trasporti | Sui pedaggi vanificato il nostro sforzo A gennaio partono i rincari
Il Ministero dei Trasporti ha comunicato che, a causa della sentenza della Corte Costituzionale, gli sforzi del governo per bloccare temporaneamente i rincari dei pedaggi autostradali sono stati compromessi. A partire da gennaio, entreranno in vigore gli aumenti previsti, nonostante le iniziative precedenti. La decisione evidenzia le sfide normative nel settore delle infrastrutture e il ripercussione sulle tariffe autostradali italiane.

«La sentenza contraria della Corte Costituzionale ha vanificato lo sforzo del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e dello stesso governo di congelare le tariffe fino a definizione dei nuovi pef regolatori». Lo afferma una nota del Mit. L’Art ha poi determinato che l’adeguamento tariffario all’inflazione sarà del 1,5%. Su quanto stabilito, a seguito delle decisioni della Corte Costituzionale e di Art, «il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti non può più intervenire», sottolinea il testo. Dal primo gennaio 2026, spiega il ministero, per tutte le società concessionarie autostradali per le quali è in corso la procedura di aggiornamento dei relativi Piani Economico - Finanziari, sulla rete a pedaggio gestita, è previsto un adeguamento tariffario dell’1,5%, pari all’indice di inflazione programmata per l’anno 2026. 🔗 Leggi su Feedpress.me
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