Parlami d’amore cara chat

Eravamo terrorizzati dall’intelligenza artificiale, ora non sappiamo più farne a meno. Così le affidiamo la nostra vita sentimentale, sperando che ci comprenda e che dopo un paio di domande ci dica: hai ragione Una vignetta del New York Times di qualche tempo fa, quando ChatGPT era ancora un misterioso, minaccioso inizio: l’umanità sta aspettando l’esecuzione capitale, rassegnata. I due tizi con i fucili spianati appartengono ai giustizieri di ChatGPT, guardano i condannati e uno dice all’altro: no dai, quello risparmialo, è stato gentile con noi. Molti anni dopo, diremo che il più grande esercizio di gentilezza della storia contemporanea è stato quello della relazione con l’intelligenza artificiale. Caro, cara chat, caro gpt, come stai? Scusa il disturbo, ma ho bisogno di sapere se faccio bene a lasciare mio marito il giorno dopo Natale. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it
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