La scienza dei profumi perché il tuo cervello è dipendente dal Natale?
Hai mai fatto caso a come, appena entri in una stanza dove brucia una candela alla cannella, il tuo corpo sembri rilassarsi all’istante? Non è un caso e non è solo perché il profumo è buono. Im questi giorni, mentre l’euforia dei regali scema, molti di noi sentono il bisogno quasi fisico di mantenere vive quelle fragranze (pino, arancia, zenzero, chiodi di garofano). La spiegazione sta in un “corto circuito” affascinante che avviene nel cervello. A differenza della vista o dell’udito, i cui segnali devono passare attraverso una sorta di “centralino” (il talamo) prima di essere elaborati, l’olfatto ha una corsia preferenziale. Quando inspiri il profumo di un dolce appena sfornato o degli aghi di pino, quelle molecole colpiscono i recettori nel naso che inviano un segnale immediato al bulbo olfattivo. 🔗 Leggi su Cultweb.it

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