Recalcati difende la riforma del voto in condotta | Bocciatura automatica sotto il 6 non è repressione ma strumento educativo necessario

Recalcati ha affermato: “Valditara ha detto delle cose di buonsenso, se vuole. Studiare è un lavoro. Allora io vado in aula, non posso stare lì a digitare alla ragazza che sta a due file là”. Lo psicoanalista ha contestato le critiche provenienti da una certa sinistra che considera ideologica e autoritaria. Recalcati ha dichiarato: “Pensi solo all’importanza del voto di condotta, che immediatamente da sinistra, da una certa sinistra che io considero una sinistra ideologica e autoritaria, immediatamente scatta il giudizio della macchina repressiva. Non c’è nessuna macchina repressiva”. Lo psicoanalista ha sottolineato come l’insieme della vita della scuola debba generare effetti educativi.🔗 Leggi su Orizzontescuola.itImmagine generica

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