Le apparenti contraddizioni della Lega sono il più grande equivoco della Seconda Repubblica

Dunque, anche quello che abbiamo visto in questi giorni sulla legge di bilancio, con quella che a prima vista sembrava una guerra civile tra camicie verdi, non è un segno di contraddizione, ma una prova di natura. La Lega è il Mef, ma anche la rivolta contro il Mef, sono i commercialisti che sanno far di conto e gli sfasciacarrozze che vogliono uscire dall’euro, sono i fascistoni alla Roberto Vannacci e gli amministratori del nord che ne parlano con un birignao prealpino che simula disgusto. La Lega è quella cosa per cui tra il celodurismo barbaro di Matteo Salvini e il pulcinellismo governista di Giancarlo Giorgetti non c’è nessun conflitto, ma una banale divisione dei ruoli e del lavoro populista. 🔗 Leggi su Linkiesta.it

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