Al via la commissione d’inchiesta voluta da Netanyahu sul 7 ottobre In Cisgiordania riconosciuti altri 19 insediamenti
Una commissione d’inchiesta di nomina governativa per indagare sul 7 ottobre. Voluta dal governo Netanyahu, politicizzata, ma sulla quale il procuratore generale israeliano Gali Baharav-Miara ha già espresso una posizione netta, dichiarando che non c’è alcun motivo per promuoverla e che non consentirà di indagare e di conoscere la verità sulla strage di Hamas. Secondo il procuratore generale, scrive Haaretz, il piano proposto è “pieno di difetti fondamentali” e “dà priorità alle considerazioni politiche rispetto ai principi di un’indagine indipendente, imparziale e professionale”. Intanto la situazione a Gaza resta drammatica: migliaia di persone restano in difficoltà e a rischio, specialmente i più piccoli, nonostante la tregua tra Israele e Hamas in vigore da ottobre e i negoziati in corso tra più Paesi per consolidare la de-escalation. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it
