Per romanticismo o genialità contabile è tornato di moda l’album dal vivo
Tra vinili colorati, edizioni deluxe e boati registrati a dovere, il disco live torna come oggetto di culto e macchina commerciale: non piĂą prova di autenticitĂ , ma souvenir emotivo di massa, antidoto all’isolamento e ultima frontiera di un’industria che monetizza la presenza mentre la musica, online, evapora Una volta, ormai nella notte dei tempi, “Made in Japan” dei Deep Purple dava il brivido di essere proprio lĂ , sotto il palco, un’esperienza rara, in certi casi quasi un’utopia. Erano i tempi in cui il doppio vinile dal vivo certificava che quella certa band sapeva suonare senza trucchi da studio, e poi contribuiva anche a pagare la villa in campagna del batterista. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

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