I Gigli aprono a Santo Stefano sindacati proclamano lo sciopero La festa non è in vendita
Natale, Santo Stefano e Capodanno diventano terreno di mobilitazione per le lavoratrici e i lavoratori del commercio in Toscana. Filcams Cgil e UilTucs hanno proclamato lo sciopero per le giornate del 25 e 26 dicembre 2025 e del 1° gennaio 2026, denunciando quella che definiscono una deriva ormai inaccettabile delle aperture festive. “Il tempo è la cosa più importante che abbiamo e nessuno ce lo può togliere” affermano i sindacati, sottolineando come la scelta di tenere aperti i negozi durante le festività civili e religiose rappresenti un’offesa alla dignità del lavoro. Secondo Filcams Cgil e UilTucs, le liberalizzazioni degli ultimi anni hanno svuotato di significato le feste, senza produrre reali benefici né in termini economici né occupazionali, peggiorando invece le condizioni di chi lavora nel settore. 🔗 Leggi su Firenzetoday.it

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