Nubi sull’economia dell’Umbria | Cala l’export e frena l’occupazione Mesi in salita per le costruzioni

L’economia umbra attraversa un momento di incertezza, con un calo delle esportazioni e un rallentamento dell’occupazione che preoccupano. Mentre il Pil regionale si mantiene stabile allo 0,7% nel 2026, i segnali di difficoltà emergono nel settore manifatturiero e nel mercato del lavoro, che dopo anni di crescita mostra segni di rallentamento. Una fase complessa che richiede attenzione e strategie mirate per invertire la rotta.

Unica luce: il Pil regionale previsto allo 0,7% per il 2026 in linea con quello del Paese. Per il resto, preoccupa soprattutto il -3,8% per le esportazioni della nostra manifattura e la fine della crescita del numero degli occupati dopo alcuni anni di risultati positivi. Considerazioni di Michele Carloni, presidente di CNA Umbria, commentando i dati dell’indagine commissionata al Centro studio Sintesi. "A preoccupare è soprattutto il previsto calo del 3,8% dell’export regionale sull’onda delle nuove politiche dei dazi USA, che hanno già fatto segnare una diminuzione del 2% delle esportazioni umbre nel primo semestre di quest’anno, con uno stacco di quattro punti percentuali rispetto alla media dell’Italia, dove nello stesso periodo i flussi di merci diretti all’estero sono aumentati del 2%. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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© Lanazione.it - Nubi sull’economia dell’Umbria: "Cala l’export e frena l’occupazione. Mesi in salita per le costruzioni"

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