In camere anguste nel sottotetto accanto al laboratorio di confezioni imprenditore in manette

La procura ha disposto il sequestro preventivo in via d'urgenza dell'azienda. Il titolare aveva ottenuto il permesso di soggiorno per ragioni di giustizia PRATO – Lavoratori stipati in un capannone adiacente all’azienda dove lavorano senza i requisiti minimi di igiene e sicurezza. Questo lo scenario che si è presentato agli inquirenti ieri (17 dicembre) all’interno di una impresa di confezioni in via XX settembre. L’attività ha consentito di scoprire che, all’interno dello stabile adiacente, c’erano ambienti destinati a ricovero delle maestranze, con posti letto ricavati all’interno del vano sottotetto, in un ripostiglio esterno, all’interno del quale vi era esclusivamente lo spazio necessario per posizionare una branda. 🔗 Leggi su Corrieretoscano.it

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