Pochi figli più immigrati tanti soldi in meno per gli italiani | i flussi dall’estero danneggiano i conti e la cultura
L’Italia si trova ad affrontare una sfida complessa: mentre l’economia mostra segnali di vitalità e l’aspettativa di vita rimane elevata, il calo delle nascite e l’incremento degli immigrati influenzano i conti pubblici e la cultura del Paese. Nonostante gli sforzi governativi per incentivare le famiglie, il trend demografico rimane negativo, evidenziando le difficoltà di invertire questa tendenza che rischia di compromettere il futuro dell’Italia.

Dall’Istat arriva la fotografia di un paese vitale sul fronte dell’economia e delle aspettative di vita, ma che sul fronte demografico non riesce a invertire il trend degli ultimi anni, nonostante le tante misure messe in campo dal governo per favorire le famiglie e la natalità. Le culle vuote degli italiani vengono sostituite da quelle degli immigrati arrivati da noi, con il risultato di determinare un annacquamento delle identità e della pregnanza culturale della nostra società, elementi che nulla hanno a che vedere con razzismo e xenofobia, ovviamente. Ma c’è anche un risvolto negativo economico: i costi di accoglienza e di integrazione sono superiori ai benefici occupazionali derivanti dai flussi. I nati residenti in Italia sono, nel 2024, 369.944, in calo di quasi 10mila unità rispetto all’anno precedente (-2,6%), in linea con la variazione percentuale media annua registrata dal 2008 al 2023 (-2,7%). 🔗 Leggi su Secoloditalia.it
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