Play l’opera di Filippo Emiliani come inno alla libertà creativa

Sette grandi bandiere verticali trasformano il cortile coperto in via Mazzini 4 in un palcoscenico teatrale, ricordano infatti quei tendaggi che separano il palcoscenico dalla platea. Due i colori chiave, il rosso e il bianco, così come le forme: il cerchio che richiama il movimento, l’intuito e l’inafferrabile, che dialoga con il rettangolo, simbolo di razionalità, solidità e confine. Si tratta dell’opera “Play” realizzata dal designer Filippo Emiliani e commissionata da Studio BNC. Il titolo nasconde un duplice significato: ‘play’ come opera teatrale, ma anche come invito al gioco, alla libertà creativa. Qui, infatti, la barriera tra palcoscenico e platea si dissolve e viene ribaltata la disposizione tradizionale, costruendo uno spazio in cui attori e spettatori coincidono, dove chi guarda diventa parte integrante della scena. 🔗 Leggi su Bergamonews.it

Leggi anche: Alla Paris Fashion Week corpi distorti, illusioni ottiche e libertà creativa in un omaggio contemporaneo alla maison destinato a far discutere

Leggi anche: A Milano Man Ray e l’inno alla libertà artistica

Aggiornamenti e contenuti dedicati a Filippo Emiliani.

play l8217opera filippo emiliani“Play”, l’opera di Filippo Emiliani come inno alla libertà creativa - Il titolo nasconde un duplice significato: richiama il teatro e i suoi tendaggi, ma è anche un invito al gioco e alla immaginazione ... bergamonews.it

Esplora notizie e video correlati all’argomento.