Milano-Cortina 2026 Procura chiede archiviazione dell’inchiesta sulle assunzioni pilotate
La Procura di Milano ha richiesto l’archiviazione dell’inchiesta sulle presunte assunzioni clientelari legate alla Fondazione Milano Cortina 2026. Al centro dell’indagine, alcune nomine sospette, tra cui quelle di familiari di figure di spicco come Ignazio La Russa e Mario Draghi. La decisione segna un passo importante nel chiarimento delle accuse e nel percorso giudiziario legato all’organizzazione delle Olimpiadi invernali.

La Procura di Milano ha chiesto di archiviare l’inchiesta sulle presunte assunzioni clientelari della Fondazione Milano Cortina 2026, fra cui quelle di Lorenzo Cochis La Russa, figlio del presidente del Senato, Ignazio La Russa, e Livia Draghi, nipote dell’ex premier e presidente della Bce, Mario Draghi. I pm Francesco Cajani e Alessandro Gobbis con l’aggiunta Tiziana Siciliano ritengono di non poter perseguire i reati perché l’abuso d’ufficio “non è più previsto dalle legge come reato” e perché la turbativa d’asta nelle gare private per conto di amministrazioni pubbliche sussiste solo nell’acquisto di “beni e servizi” e non per “l’assunzione di personale”, come si legge nelle 92 pagine della richiesta di archiviazione. Il fascicolo contro ignoti è uno dei tre filoni dell’inchiesta con la guardia di finanza sugli appalti olimpici che riguardano anche la corruzione e turbativa per le gare della cybersicurezza (gli atti sono alla Consulta sulla natura pubblica o privata dell’ente) e i rapporti di fatturazione con Deloitte e l’ente che organizza i giochi olimpici invernali del 2026. 🔗 Leggi su Lapresse.it
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