Gianluigi morto dopo un pestaggio udienza preliminare per il presunto aggressore La famiglia | Siamo soli
L’udienza preliminare per l’aggressore di Gianluigi Esposito si svolge mentre la famiglia si sente abbandonata. Francesco Checchia, 29 anni di Lucera, è accusato di aver causato la morte del netturbino, vittima di un grave pestaggio. Dopo otto mesi di sofferenza, si attende giustizia per Gianluigi, mentre i parenti esprimono il loro dolore e senso di solitudine in un momento così difficile.
Il 29enne Francesco Checchia è comparso dinanzia alla gup Valeria Casciello. Per lui, la difesa ha chiesto l'accesso al rito abbreviato condizionato; presentata istanza di costituzione di parte civile da parte dell'anziana madre e della sorella della vittima L'uomo, attualmente detenuto al carcere di Foggia, è comparso oggi in aula, dinanzi alla gup Valeria Casciello; nel corso dell'udienza, durata poco più di mezz'ora, la difesa del 29enne - avvocati Giacomo Grasso del Foro di Foggia e Bruno Vigilanti del Foro di Bari - ha chiesto per il 29enne l'accesso al rito abbreviato condizionato; sul punto, la gup Casciello si è riservata, rinviando l'udienza a fine gennaio per lo scioglimento della richiesta. 🔗 Leggi su Foggiatoday.it

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