Non parlo di questo Ho già messo tutto in mano ai miei legali | così Alfonso Signorini sulle accuse di Fabrizio Corona a Falsissimo

Alfonso Signorini risponde alle accuse di Fabrizio Corona, dichiarando di preferire non commentare la vicenda e di aver affidato la questione ai suoi legali. La polemica riguarda questioni ancora non rese note pubblicamente, mantenendo il riserbo e la riservatezza sulla questione.

“Non parlo di questo, mi scusi ma preferisco non entrare nel merito della vicenda. Le dico però che ho già messo tutto in mano ai miei legali”. Così Alfonso Signorini a Il Corriere della Sera ha rotto il silenzio durato ore, dopo la pubblicazione su YouTube dell’ultima puntata di “Falsissimo” con Fabrizio Corona che ha puntato il dito contro il conduttore e co-autore del “Grande Fratello”: “Se non vai a letto con lui non lavori in televisione”. “Il prezzo del successo”. Questo è il titolo della puntata. L’ex re dei paparazzi ha parlato di un presunto metodo Signorini per reclutare giovani ragazzi eterosessuali con promesse e sogni di gloria per entrare al “Grande Fratello” oppure ottenere un servizio sul settimanale Chi. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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© Ilfattoquotidiano.it - “Non parlo di questo. Ho già messo tutto in mano ai miei legali”: così Alfonso Signorini sulle accuse di Fabrizio Corona a “Falsissimo”

Leggi anche: Pensioni, fai il check online: ecco come scovare gli errori nascosti Roma – Controllare i calcoli della pensione non è un vezzo ma un salvadanaio nascosto. Le analisi che Sbircia la Notizia Magazine ha condotto in collaborazione con l’agenzia stampa Adnkronos e con il network legale Consulcesi & Partners rivelano che un pensionato su due riceve un importo più basso di quanto gli spetterebbe, in media 200-300 euro al mese. In un anno significa rinunciare a due o tre mensilità, senza contare eventuali arretrati che possono superare i 20.000 euro. Perché succede? Gli errori partono spesso da contributi non caricati (congedi di maternità, malattia, servizio militare), passaggi tra pubblico e privato non correttamente allineati o coefficienti sbagliati nel calcolo misto retributivo-contributivo. A tutto questo si aggiunge l’inflazione, che rende ancora più pesante ogni euro perso. La buona notizia è che la tecnologia gioca dalla parte dei cittadini. Servizi come OKPensione, dietro cui lavorano avvocati, attuari e consulenti del lavoro, ricostruiscono il percorso contributivo e producono un dossier pronto per l’ente previdenziale. Il primo screening è gratuito: basta caricare l’estratto conto contributivo e la lettera di liquidazione. Se vengono trovate anomalie, il sistema stima la differenza mensile, quantifica gli arretrati e suggerisce la strategia – diffida amministrativa o, in ultima istanza, ricorso. Il fattore tempo è cruciale. Le finestre per chiedere la restituzione delle somme scadono, e ogni mese di attesa riduce il montante futuro. Per questo gli esperti raccomandano di eseguire il check almeno una volta l’anno o subito dopo ogni aggiornamento dell’estratto conto. Domande rapide **Come capisco se l’importo mensile è corretto?** *Confronta l’estratto contributivo con il cedolino: se mancano settimane o l’importo è inferiore alle simulazioni ufficiali, è il momento di farlo verificare da un professionista.* **Quali periodi “spariscono” più spesso dai conteggi?** *Congedi parentali, malattie lunghe, servizio militare, part-time e contratti a termine sono gli anelli più deboli della catena contributiva.* **Devo anticipare spese legali?** *No. Il primo parere sul ricalcolo è gratuito; l’eventuale assistenza successiva prevede preventivi chiari e rateizzabili.* **Quanto tempo ho per recuperare gli arretrati?** *In genere cinque anni per l’assegno principale, tre per alcune voci accessorie. Prima si agisce, più alta è la quota che si può recuperare.* Uno sguardo in prospettiva La previdenza non termina con la prima rata: è un dossier vivo che merita monitoraggio costante. Sbircia la Notizia Magazine, grazie al lavoro con Adnkronos, continuerà a illuminare le zone d’ombra dei diritti previdenziali, convinti che informazione puntuale e strumenti digitali siano la migliore pensione integrativa possibile.

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