Napoli Explosion la mostra di Mario Amura al Real Albergo dei Poveri
A Napoli il Capodanno non è una semplice notte di festa: è un rito collettivo, un gesto identitario che coinvolge l’intera città. Allo scoccare della mezzanotte, i quartieri, le colline, il mare e il Vesuvio diventano un unico palcoscenico luminoso. Migliaia di fuochi d’artificio, accesi simultaneamente, trasformano il cielo in una trama di luce condivisa, espressione spontanea di una comunità che celebra se stessa, il tempo che passa e quello che ricomincia. È un evento che appartiene alla storia urbana, alla cultura popolare e all’immaginario visivo di Napoli. Da questo rito nasce “Napoli Explosion”, la nuova mostra di Mario Amura, in programma al Real Albergo dei Poveri dal 15 dicembre 2025 all’8 marzo 2026, a cura di Sylvain Bellenger, storico dell’arte ed ex Direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte. 🔗 Leggi su Napolitoday.it
Leggi anche: Napoli Explosion – Oplonti Interactive Experience: mostra interattiva di Mario Amura al Maximall Pompeii
Leggi anche: “Napoli Explosion”restituisce alla città il Real Albergo dei Poveri
Scorrendo puoi consultare contenuti correlati.
“Napoli Explosion Rap”: la fotografia di Mario Amura illumina il Real Albergo Dei Poveri; Napoli Explosion, la mostra fotografica di Mario Amura: «Lettura del Vesuvio attraverso i colori del Capodanno»; Napoli Explosion: Mario Amura ritrae quindici anni di Capodanno a Napoli; Presentato Napoli Explosion 2025 (VIDEO) - - Quotidiano di Informazioni Online.
Napoli Explosion RAP: la mostra di Mario Amura a Napoli - Napoli Explosion RAP, la mostra di Mario Amura è visitabile fino all’8 marzo 2026 al Real Albergo dei Poveri di Napoli. eroicafenice.com
A Napoli 33 fotografie di Mario Amura che celebrano il Capodanno - Una mostra che celebra il Capodanno dei napoletani e che chiude il ciclo di sviluppo della Casa delle Tecnologie Emergenti. lanazione.it
CTE Infiniti Mondi presenta ‘Napoli explosion Rap’: la fotografia di Mario Amura illumina il Rel Albergo dei Poveri - Un evento che chiude il ciclo di sviluppo della Casa delle Tecnologie Emergenti, celebrando l’incontro tra innovazione, cultura e patrimonio visivo napoletano. dire.it