Hiv e Ist è allarme per le diagnosi tardive Aumentano i contagi di clamidia sifilide e gonorrea

L'aumento delle diagnosi tardive di HIV e infezioni sessualmente trasmesse (IST) come clamidia, sifilide e gonorrea rappresenta un crescente problema di salute pubblica. La rilevazione precoce è fondamentale per garantire un trattamento efficace e prevenire la diffusione delle infezioni. Tuttavia, ancora troppo spesso queste malattie vengono individuate in fase avanzata, compromettendo gli sforzi di controllo e prevenzione.

Gonorrea quasi raddoppiata in due anni, aumento di sifilide e clamidia. Il 60% delle nuove diagnosi di Hiv resta tardivo. I dati al convegno Simit in corso di svolgimento a Riccione Hiv e Ist hanno un punto critico in comune: vengono ancora intercettate troppo tardi. Le diagnosi tardive ostacolano prevenzione, trattamento e riduzione della trasmissione. Nel caso delle Ist, ritardare la diagnosi significa lasciare che infezioni come gonorrea, sifilide e clamidia circolino indisturbate, aumentando complicanze e rischio di infertilità; per l’Hiv significa perdere mesi o anni preziosi prima di iniziare una terapia che consente di raggiungere la soppressione virale e rendere l’infezione non trasmissibile. L’evidenza di questa criticità diffusa, insieme alle nuove osservazioni sulle comorbidità cardiovascolari, oncologiche e sulla fragilità nelle persone con Hiv, sarà al centro del congresso della Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali – Simit, in corso di svolgimento a Riccione dal 16 al 19 dicembre. 🔗 Leggi su Riminitoday.it

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