Disastro ambientale | condannati manager e dirigenti della Caffaro
I vertici della Caffaro di Brescia sono stati condannati per il disastro ambientale causato dall'inquinamento dell'area, oggi riconosciuta come Sito di interesse nazionale. Questa condanna rappresenta una pesante responsabilità per uno dei siti più inquinati d'Italia, simbolo di una ferita ambientale profonda nella storia recente della città.
Condannati i vertici della Caffaro, l'azienda di Brescia i cui confini oggi sono un Sito di interesse nazionale, una delle aree più inquinate d'Italia, forse la ferita ambientale più profonda della storia recente della città. Il presidente del Consiglio di amministrazione dell'azienda di allora, Antonio Todisco, è stato condannato a 2 anni di carcere: stessa condanna (2 anni) anche per Alessandro Quadrelli, rappresentante legale. Ulteriori condanne anche ai direttori di stabilimento Alessandro Francesconi (1 anno e 9 mesi) e Vitantonio Balacco (1 anno e 2 mesi). Erano loro alla guida dell'azienda quando si sarebbe dovuto intervenire per arginare i danni di un inquinamento già in corso e accertato, le cui responsabilità non sono da additare agli attuali imputati, ma alle precedenti gestioni della Caffaro.🔗 Leggi su Bresciatoday.it
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