Clan business e furia ultrà | Programma criminale con gesti d’estrema violenza
Un'indagine giudiziaria a Milano svela un collegamento tra clan, attività illecite e il mondo ultrà, evidenziando un programma criminale caratterizzato da violenza e tentativi di controllo sul lucroso affare legato allo stadio di San Siro. L'inchiesta di Andrea Gianni mette in luce come la ’ndrangheta abbia esteso le sue mani anche nel settore dello sport e del business, rafforzando il suo potere attraverso gesti estremi.

di Andrea Gianni MILANO Un processo che ha fatto emergere "l’attenzione rivolta dalla ’ndrangheta verso ogni possibile forma di guadagno", mettendo le mani sul lucroso business che ruota attorno allo stadio di San Siro. La Curva Nord interista era "un mero contesto materiale di copertura" per fare affari e godeva di "un rapporto di protezione di matrice mafiosa", che aveva "l’avallo" del clan della ‘ndrangheta dei Bellocco, fino a quando il gioco si è rotto e Antonio Bellocco è stato ammazzato a coltellate, il 4 settembre del 2024, dall’ex capo ultrà Andrea Beretta, poi divenuto collaboratore di giustizia.🔗 Leggi su Ilgiorno.it
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Non solo spacciatori, soggetti a capo di business illeciti, commercianti ed imprenditori: a subire minacce estorsive da parte del clan di Ponticelli erano anche i procacciatori di clienti per gli studi legali. - facebook.com facebook