Trentino Ferrate da brivido e ponti tibetani | così si perde l’anima della montagna
Dal 2009, i contributi destinati alla manutenzione delle ferrate e dei ponti tibetani nel Trentino sono diminuiti, secondo quanto riferito dal referente dei sentieri. Le strutture sono state soggette a un progressivo degrado, con alcune ormai considerate pericolose e non più sicure. Le ferrate vengono descritte come “da brivido”, mentre i ponti tibetani sono stati definiti come elementi che rischiano di compromettere l’integrità del paesaggio montano.
Sat, il referente dei sentieri Deflorian traccia il quadro della situazione: «Dal 2009 i contributi non crescono ma i nostri volontari resistono» La rete ha numeri importanti. E percorre di fatto tutta la provincia, solcando i fondovalle, arrampicandosi fino alle cime più alte. Un intreccio di 5.500 chilometri: tanto misurano i sentieri gestiti dalla Sat, la Società degli alpinisti tridentini. Che li mantiene e ne garantisce la sicurezza soprattutto attraverso i volontari. «Sono circa un migliaio quelli che lavorano sul territorio» spiega Tarcisio Deflorian, presidente della commissione sentieri della Sat. Il quale, insieme ai vertici del... 🔗 Leggi su Corrieredelveneto.corriere.it

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