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Dall’ambiente alla geopolitica: le migliori tesi toscane vincono il Premio Sassoli a Palazzo del Pegaso

FIRENZE – Il ricordo di David Sassoli non è solo una celebrazione, ma un investimento sul futuro. A quattro anni dalla scomparsa dell’ex presidente del Parlamento europeo, Palazzo del Pegaso ha ospitato questa mattina la quarta edizione del premio a lui dedicato. Un riconoscimento istituito dal consiglio regionale per valorizzare le migliori tesi di laurea sul tema L’Europa, le regioni e i cittadini.

Al centro della cerimonia, l’eccellenza accademica toscana. Il primo premio assoluto, del valore di 6mila euro, è andato a Sebastiano Poli. Laureato in giurisprudenza all’università di Firenze, Poli ha convinto la giuria con un lavoro sulla democrazia partecipativa. Un tema caro proprio a Sassoli, che vedeva nell’Europa la casa dei cittadini prima ancora che delle istituzioni.

Il podio si è poi allargato ad altri quattro talenti, classificati secondi ex aequo con un assegno di 3500 euro ciascuno. Si tratta di Aneley Farinati (Scienze politiche, Firenze), Giulia Maraventano e Giulia Poggi (rispettivamente Scienze politiche e Internazionali, Siena) e Nicolò Pica (Scienze politiche a Pisa e allievo del Sant’Anna). Una menzione speciale è stata riservata ad Alice Dalle Luche per la sua tesi in Economia a Firenze.

A premiare i ragazzi sono state le massime cariche dell’assemblea toscana: la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi e la presidente della commissione Politiche europee Irene Galletti, insieme ai consiglieri della commissione.

“In un momento storico segnato da guerre e tensioni globali, vedere giovani che studiano l’Europa è un segnale di speranza“, ha sottolineato Saccardi. Il suo è stato un richiamo alla responsabilità: “L’Unione non serve a difendere interessi nazionali, ma a tutelare la democrazia. Ai ragazzi dico: l’Europa non è scontata, è una scelta che richiede impegno ogni giorno”.

Sulla stessa linea Irene Galletti, che ha evidenziato il valore simbolico dell’iniziativa: “Questi ragazzi portano avanti l’idea di un’Europa dei popoli, lontana dalle logiche di mercato. È il messaggio di Ventotene che resta vivo”.

Particolarmente toccante l’intervento di Alessandra Vittorini, moglie di David Sassoli. Ascoltando i temi trattati dagli studenti – dall’ambiente ai diritti dei rifugiati, fino alla crisi in Georgia – ha ritrovato lo spirito del marito. “Questo premio è un investimento su di voi“, ha detto rivolgendosi ai vincitori. “David era orgoglioso del Parlamento europeo perché è il luogo dove risuona la voce dei cittadini. Voi oggi confermate quella visione”.

La selezione non è stata semplice. La commissione, guidata dal professor Saulle Panizza dell’Università di Pisa, ha valutato ben trenta elaborati. “I lavori erano molto eterogenei – ha spiegato il docente – spaziando dalla storia all’economia. Questo dimostra quanto l’Europa tocchi ogni aspetto delle nostre vite”.

Le tesi vincitrici non rimarranno in un cassetto: saranno pubblicate in una collana dedicata, diventando patrimonio comune. Un modo concreto per far sì che le idee di questi giovani, e la memoria di Sassoli, continuino a camminare insieme.

Non la solita app: ecco lo strumento scientifico per riconoscere le piante (e aiutare la ricerca)

PISA – La natura in città ha nuovi alleati digitali. Nascono Urban Flor@ e il portale floreurbane.it, strumenti innovativi pensati per esplorare la biodiversità che ci circonda. Il progetto, battezzato Idm FLor, porta la firma del Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa, in collaborazione con l’Università di Trieste (capofila) e la Fondazione per la Flora Italiana.

L’iniziativa copre sette realtà urbane. Oltre alle metropoli come Milano, Roma e Palermo, e ai centri di confine come Trieste e Gorizia, i riflettori sono puntati sulla Toscana con Pisa ed Empoli. L’applicazione è disponibile gratuitamente per dispositivi iOS e Android.

Il cuore del progetto è scientifico ma accessibile. Le guide illustrate permettono di identificare sia la flora spontanea che le piante coltivate più diffuse. Per l’Università di Pisa, il coordinamento è stato affidato a Lorenzo Peruzzi, Gianni Bedini e Jacopo Franzoni. Il loro lavoro si basa su dati solidi: per Pisa sono state censite oltre 1400 specie (studio pubblicato su Plants nel 2025), mentre per Empoli la guida ne conta oltre 750, frutto di una ricerca apparsa su Italian Botanist.

Ma non si tratta solo di consultazione. Il sistema punta sulla “Citizen Science”, la scienza partecipata. Se il portale è accessibile liberamente, registrandosi si diventa protagonisti. Una volta identificata una pianta, l’utente può inviare una foto e segnalarne la presenza. Questo contributo andrà ad arricchire una mappa interattiva in tempo reale, trasformando i cittadini in veri “monitori” della biodiversità.

C’è una differenza sostanziale rispetto alle app commerciali. “Le altre applicazioni usano reti neurali e forniscono solo una probabilità”, spiega il professor Lorenzo Peruzzi. Qui l’approccio è diverso. Si utilizzano chiavi di identificazione rigorose: l’utente risponde a una sequenza di domande su caratteristiche visibili della pianta. Non è un algoritmo che “tira a indovinare”, ma un percorso guidato. “Questo metodo – conclude Peruzzi – spinge l’utente a diventare un osservatore attento, facendo percepire tramite l’esperienza diretta l’enorme diversità del mondo vegetale”.

Toscana, due nuove perle nella lista Ramsar: tutela internazionale per il padule a Scarlino e Fucecchio

La Toscana si conferma cuore verde d’Italia e ottiene un doppio, prestigioso riconoscimento globale. Il nostro Paese ha ufficialmente designato due nuove zone umide di importanza internazionale, inserendole nella celebre “Lista Ramsar”. Entrambe si trovano nel territorio toscano.

Si tratta del Padule di Scarlino e del Padule di Fucecchio. Non sono semplici specchi d’acqua, ma ecosistemi vitali per la sopravvivenza di specie rare e per l’equilibrio climatico.

Sulla fascia costiera centro-meridionale, il Padule di Scarlino (sito n. 2585) rappresenta la memoria storica di un’antica palude un tempo molto più vasta. Oggi è uno snodo cruciale lungo le rotte migratorie del Mediterraneo. Il paesaggio è unico: una laguna salmastra convive con una piscina d’acqua dolce, dominate dalle distese di salicornia. Qui trovano rifugio uccelli sempre più rari. Il sito è fondamentale per la nidificazione del torcicollo eurasiatico (a rischio estinzione nazionale) e del migliarino di palude, la cui situazione è considerata critica. Ma non solo fauna: l’area protegge anche l’euforbia palustre e svolge un ruolo chiave nel trattenere sedimenti e regolare il microclima locale.

Spostandosi all’interno, troviamo il Padule di Fucecchio (sito n. 2586). Con i suoi 2.500 ettari, detiene il primato di più grande palude interna d’Italia. Situata nei pressi del Lago di Sibolla (già sito Ramsar), è un mosaico di acque permanenti e aree allagate stagionalmente. Questo “mare verde” è un santuario per la biodiversità. Ospita specie minacciate a livello internazionale come il tritone crestato italiano e il falco sacro. È un habitat insostituibile per la riproduzione della farfalla festone italiana e per la sosta di migliaia di uccelli migratori. Oltre alla bellezza naturalistica, il Padule svolge una funzione idraulica decisiva: è un baluardo naturale per il controllo delle inondazioni e un prezioso alleato contro gli effetti del cambiamento climatico.

Con queste due nuove designazioni, la Toscana rafforza il suo ruolo di custode di un patrimonio naturale fragile e prezioso, riconosciuto ora agli occhi del mondo intero.

Riapre la Faentina: lavori finiti in anticipo, addio all’isolamento del Mugello

FIRENZE – È la fine di un isolamento durato troppo a lungo. Dopo due anni e mezzo e quattro catastrofi naturali, il treno torna a correre sulla linea Faentina. Alluvioni e terremoti avevano spezzato il collegamento, in particolare nel tratto Marradi-Crespino del Lamone. Oggi quella ferita è ricucita.

Il convoglio inaugurale ha lasciato Firenze Santa Maria Novella alle 9:40. A bordo i pendolari, ma anche le istituzioni. C’erano il presidente della Toscana Eugenio Giani e l’assessore ai trasporti Filippo Boni, affiancati dai vertici di Rfi e Trenitalia. A Borgo San Lorenzo sono saliti i sindaci del Mugello. L’arrivo a Marradi è stato una festa: ciambelle, vin brulè e l’accoglienza degli Alpini. Qui è avvenuto l’incontro simbolico. Giani è sceso e ha abbracciato Michele De Pascale, presidente dell’Emilia Romagna. Le due regioni si sono ritrovate.

“È una grande soddisfazione”, ha commentato Giani. Non si tratta solo di ripristinare un servizio, ma di rilanciare un asse strategico. Sono stati investiti oltre 37 milioni di euro. La linea non è marginale, anzi. Il governatore toscano guarda già oltre: “Il nostro obiettivo è potenziarla”. Lancia l’idea di un collegamento diretto Firenze-Ravenna, un vero “Treno di Dante” che unisca cultura e turismo.

Soddisfatto anche l’assessore Boni. La riapertura arriva con quasi due mesi di anticipo sul cronoprogramma. “Restituiamo respiro e dignità a studenti e lavoratori”, ha sottolineato. Il dialogo con i pendolari non finisce qui: il prossimo tavolo è già fissato per il 15 aprile.

Il sindaco di Marradi, Tommaso Triberti, tira un sospiro di sollievo. La divisione tra le due regioni era un danno economico e sociale enorme. C’è però una nota di realismo. Il sistema di allertamento “Sanf” resterà attivo. In caso di maltempo estremo, la linea potrebbe subire stop temporanei per sicurezza. “Meglio affrontare queste situazioni volta per volta piuttosto che avere la linea chiusa”, ha chiosato il primo cittadino.

Il viaggio istituzionale si è concluso a Faenza. Da oggi la normalità è ripristinata: 17 treni torneranno a circolare nei giorni feriali, con i vecchi orari.

Il bar è luogo di ritrovo di soggetti noti alle forze dell’ordine: chiuso 15 giorni

AREZZO – Il questore della Provincia di Arezzo ha disposto con proprio decreto motivato, ex articolo 100 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, la chiusura per 15 giorni di un bar sito nel centro storico di San Giovanni Valdarno. 

Il locale, divenuto nel tempo abituale luogo di ritrovo per soggetti note alle forze dell’ordine, ha visto numerosi, ripetuti accessi e sopralluoghi delle forze di polizia presenti sul territorio, a seguito dei quali sono state peraltro riscontrate anche evidenti violazioni della normativa inerente la corretta gestione dei pubblici esercizi, con la conseguente irrogazione di sanzioni amministrative pecuniarie a carico dei titolari del bar.

Su proposta del commissariato di Montevarchi, il questore ha quindi stabilito, nell’ambito delle prerogative dell’autorità provinciale di pubblica sicurezza, che detto locale resti chiuso al pubblico per 15 giorni, sottoscrivendo il relativo provvedimento redatto dalla divisione polizia amministrativa e sociale della questura di Arezzo.           

Caregiver familiari, Lega Salvini Toscana: “Norma che dà dignità a tante persone”

Caregiver familiari, esulta Lega Salvini Toscana, commissario Andrea Crippa, per approvazione ddl su caregiver familiari.

Matteo Salvini, leader Lega e vicepremier: “Complimenti al ministro Alessandra Locatelli per aver portato a compimento un lavoro serio, concreto e condiviso, che finalmente riconosce dignità, tutele e risorse a chi ogni giorno si prende cura dei propri cari”.

Sara Minozzi, responsabile Dipartimento regionale Disabilità Lega Salvini Toscana: “Si tratta di una norma che dà dignità alle tante persone che assistono e si prendono cura di un familiare con grave disabilità e/o in condizione di non autosufficienza. Dopo tanti anni, e più di 30 proposte normative fallite, grazie alla Lega, e al ministro Locatelli, questo Governo ha gettato le basi per una risposta dignitosa. Nessuno in passato aveva mai stanziato risorse certe in Legge bilancio su questo tema così importante, e nessun testo normativo era mai arrivato all’approvazione in Consiglio dei Ministri”.

Poi Minozzi: “Si tratta di una legge a tutele differenziate, che parte dal caregiver familiare convivente e prevalente, per arrivare al riconoscimento del ruolo di tutti coloro che si prendono cura dei propri familiari, garantendo sostegni e tutele, quali per esempio la possibilità di chiedere il tempo di lavoro part time, il lavoro agile, o per i giovani la possibilità di essere esentati dal pagamento delle tasse universitarie. Il riconoscimento  è cumulabile con tutti gli altri benefici ed è destinato alle persone che amano e curano i propri cari a tempo pieno, e che lo fanno non volendo essere sostituite, ma supportate anche dallo Stato con servizi e misure adeguate. Auspico che l’iter parlamentare si svolga nel più breve tempo possibile per consentire di dare finalmente una risposta concreta a tante persone che da troppo tempo aspettano”.

Ministra Alessandra Locatelli: “Oggi mettiamo un punto fermo, dal quale non si torna più indietro, dal quale poter proseguire e migliorare da qui e per il futuro proposte e misure. Finalmente disponiamo di risorse certe, stanziate in Legge di Bilancio: 257 milioni di euro, la copertura più elevata tra tutte quelle contenute nelle proposte di legge del passato, l’unica copertura certa che sia mai stata individuata per dare seguito a una risposta concreta di riconoscimento.

Questa proposta, frutto di un ragionamento, del confronto e di un tavolo di lavoro di altissima qualità è quella che può rispondere meglio alle esigenze di tutti. Il tema delle tutele differenziate garantisce proprio questo. Ora inizierà l’iter parlamentare e sono certa che, grazie ai deputati e senatori che avranno voglia di contribuire in maniera costruttiva al testo, potremo ulteriormente migliorarlo. Dobbiamo, però, fare in fretta perché questo è solo l’inizio, abbiamo molto lavoro da fare insieme”.

Il Grecale non dà tregua: vento forte, allerta gialla estesa a tutto martedì

FIRENZE – Il Grecale non molla la presa. Le raffiche continueranno a sferzare buona parte della regione anche nelle prossime ore. Per questo motivo, la Sala operativa della Protezione civile regionale ha deciso di estendere l’allerta gialla.

L’avviso di criticità coprirà l’intera giornata di domani, martedì 20 gennaio. Il vento forte insisterà in particolare sulle pianure centro-settentrionali. Nel mirino ci sono l’area fiorentina, il bacino Bisenzio-Ombrone nel pistoiese, il Valdarno inferiore e la zona Valdelsa-Valdera.

La raccomandazione ai cittadini è quella della massima prudenza. Per conoscere nel dettaglio i rischi e i comportamenti corretti da adottare, la Regione invita a consultare la sezione dedicata “Allerta meteo” sul proprio portale web ufficiale.

Australian Open: Maestrelli eroico. Batte Atmane e trova Djokovic al secondo turno

PISA – Pisa si sveglia dall’altra parte del mondo. In attesa dei big Sinner e Musetti, l’Italia del tennis scopre un nuovo eroe. È Francesco Maestrelli, 23 anni, pisano doc e cuore nerazzurro.

Per lui è la prima volta in assoluto nel tabellone principale di uno Slam. Un debutto che diventa subito storia. Il “Maestro” ha superato il francese Terence Atmane dopo una battaglia epica. Cinque set, una maratona mai corsa prima in vita sua. Era sotto due set a uno, sembrava finita. Invece ha trovato energie impensabili.

Tra il quarto e il quinto parziale è stato devastante. Un doppio 6-1 senza appello, condito da ben 28 ace. Al match point l’emozione ha preso il sopravvento: maglia sul volto, abbracci al team e il tifo da stadio di alcuni ragazzini sugli spalti. Il premio per questa impresa? Il più grande di tutti. Al secondo turno se la vedrà con Novak Djokovic. Francesco non guarda mai il tabellone, non lo sapeva. La notizia è stata un mix di incredulità e gioia pura.

Il fisico è imponente, 196 centimetri, ma la testa ora fa la differenza. Lui ci è arrivato passando per i Challenger, vincendone tre nel 2025. La vera sfida sarà scendere in campo contro Nole. Il ragazzo di Pisa è pronto a sfidare la leggenda.

Due feriti gravi nello scontro frontale sulla strada regionale 71

AREZZO – Un grave scontro frontale ha scosso la mattinata di oggi (19 gennaio) lungo la strada regionale 71, in località Ceciliano, alle porte di Arezzo. Poco dopo le 10,30, per cause ancora al vaglio della polizia municipale, due autovetture si sono scontrate violentemente, trasformando un tratto di strada solitamente trafficato in uno scenario di soccorsi frenetici.

Attivata immediatamente la macchina dell’emergenza della Asl Toscana Sud Est. Sul posto è confluito un imponente dispiegamento di mezzi: l’auto-infermieristica di Arezzo, l’ambulanza infermierizzata di Subbiano, e i mezzi Blsd della Croce Bianca e della Croce Rossa di Arezzo. I vigili del fuoco del comando aretino hanno dovuto lavorare con cesoie e divaricatori per liberare i conducenti dalle lamiere accartocciate, permettendo così ai sanitari di prestare le prime cure vitali.

Il bilancio è di due feriti gravi, entrambi trasportati in codice rosso. Ad avere la peggio è stato un uomo di 81 anni, per il quale è stato richiesto l’intervento d’urgenza dell’elisoccorso Pegaso 1. Dopo essere stato stabilizzato sul posto, l’anziano è stato verricellato e trasportato in volo verso il policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena, centro d’eccellenza per i traumi complessi. L’altro conducente, un uomo di 45 anni, è stato invece trasferito d’urgenza in ambulanza all’ospedale San Donato di Arezzo.

Il traffico sulla SR71 ha subito pesanti ripercussioni, con lunghe code in entrambe le direzioni per consentire i rilievi della Polizia Municipale e la successiva bonifica della sede stradale. L’incidente riaccende i riflettori sulla pericolosità di alcuni tratti della viabilità aretina, specialmente in condizioni di traffico intenso.

Un altro brodino per il Pontedera: Cerretti illude, ma nella ripresa il Pineto fa pari

Pontedera – Pineto 1-1

PONTEDERA: Biagini; Cerretti, Piana, Mbambi; Paolieri, Scaccabarozzi (40′st Wagner), Caponi, Faggi (34′st Manfedonia), Perretta; Yeboah (25′st Nabian), Ianesi (25′st Vitali). A disposizione: Vannucchi, Strada, Giacomelli, Gueye, Migliardi, Pretato, Pietrelli, Bassanini, Beghetto, Battimelli. All.: Banchieri.
PINETO: Tonti; Frare, Postiglione, Capomaggio (1’st Marrancone); Gagliardi (32′st Serbouti), Lombardi, Germinario (1′st Schirone), Borsoi; D’Andrea, Pellegrino (47′st Mastropietro); Vigliotti. A disposizione: Marone, Boccacci, Amadio, Viero, Saccomanni, Nebuloso, Sabatelli, Falò, Menna, Di Lazzaro. All.: Tisci.
ARBITRO: Galiffi di Alghero (Mamouni di Tolmezzo e Ambrosino di Nichelino)
RETl: 23′pt Cerretti, 16′st Marrancone.
NOTE: Ammoniti mister Banchieri dalla panchina, Manfredonia, Caponi, Yeboah e D’Andrea.

PONTEDERA – Finisce in parità la sfida salvezza allo stadio Ettore Mannucci tra Pontedera e Pineto, un 1-1 che serve a poco alla classifica dei toscani, ancora impantanati nelle sabbie mobili della zona playout. In un match caratterizzato da una lunga interruzione nel primo tempo e da un nervosismo latente, la squadra di Simone Banchieri manca l’appuntamento con la vittoria casalinga che sarebbe stata fondamentale per il morale e la graduatoria.

Il primo tempo si apre nel segno dell’equilibrio, ma al 23′ sono i padroni di casa a sbloccare il risultato: sugli sviluppi di una manovra insistita, il difensore Cerretti trova la deviazione vincente che batte Tonti e porta avanti i granata. Il Pontedera sembra in controllo, forte di un modulo (3-5-2) che scherma bene le avanzate abruzzesi.

Nella ripresa, il tecnico del Pineto Ivan Tisci rimescola le carte con un doppio cambio immediato che dà i suoi frutti. Al 16′ del secondo tempo, infatti, il neo-entrato Marrancone gela il pubblico locale firmando il pareggio. Il Pontedera accusa il colpo e Banchieri prova a rispondere inserendo forze fresche in attacco come Nabian e Vitali per ridare vivacità a un reparto offensivo apparso stanco. Nonostante il forcing finale la difesa del Pineto regge l’urto.

Il pareggio lascia l’amaro in bocca. Per il Pontedera la situazione rimane critica: l’incapacità di gestire il vantaggio evidenzia quelle fragilità caratteriali che stanno penalizzando la stagione dei toscani. Con questo punto, la corsa per evitare i playout si fa sempre più in salita e richiederà un cambio di passo immediato nelle prossime uscite stagionali.

Si ribalta con l’auto e colpisce la colonnina del metano, paura a Castiglion Fiorentino

CASTIGLION FIORENTINO – Poco dopo le 19 di ieri (18 gennaio) una squadra dei vigili del fuoco del comando di Arezzo è intervenuta nel Comune di Castiglion Fiorentino a seguito di un grave incidente stradale che ha destato forte preoccupazione tra i residenti. Un’auto, per cause ancora in corso di accertamento da parte dei carabinieri giunti prontamente sul posto, è uscita di strada terminando la sua corsa contro una colonnina del gas metano. L’urto ha causato il danneggiamento della struttura, rendendo necessarie immediate misure di sicurezza per prevenire fughe di gas e mettere in sicurezza l’intera area interessata.

Le operazioni di soccorso sono state particolarmente complesse e hanno visto una stretta collaborazione tra i vigili del fuoco e i sanitari del 118. Gli operatori dei vigili del fuoco hanno dovuto lavorare con estrema precisione per estrarre il conducente dalle lamiere dell’abitacolo, garantendo nel contempo la protezione necessaria vista la presenza della conduttura del gas compromessa. Una volta liberato, le condizioni del ferito hanno indotto il personale medico a richiedere l’intervento dell’elisoccorso Pegaso, che è atterrato poco lontano per trasportare d’urgenza l’uomo verso il presidio ospedaliero più idoneo.

L’area è stata presidiata a lungo per consentire il ripristino dell’impianto del gas e i rilievi di rito necessari a ricostruire la dinamica del sinistro. L’intervento si è concluso con la bonifica della sede stradale, mentre i militari dell’Arma hanno gestito la viabilità, pesantemente rallentata per tutta la durata delle operazioni.

Vigili del fuoco ancora al lavoro per la bonifica all’impianto dei rifiuti di Grosseto

GROSSETO – Sono proseguite anche in serata e in nottata le operazioni dei vigili del fuoco di messa in sicurezza, smassamento e raffreddamento del materiale contenuto all’interno della discarica delle Strillaie, interessata da un incendio sviluppatosi nelle prime ore di questa mattina.

L’intervento degli uomini e delle donne del cmando di Grosseto è continuo ed è finalizzato a prevenire eventuali riprese delle fiamme, causate dalla presenza di braci ancora attive nella parte inferiore della vasca di contenimento.

Cade sui Monti Pisani, biker finisce in ospedale

CALCI – Squadra dei vigili del fuoco di Pisa è intervenuta alle 13 di oggi (18 gennaio) sui Monti Pisani nel comune di Calci per soccorso a persona.

Un biker durante una escursione sul sentiero 129 è caduto infortunandosi. L’uomo è riuscito a chiamare i soccorsi fornendo anche le coordinate della sua posizione.

Raggiunto dal personale dei vigili del fuoco é stato immobilizzato e consegnato alle cure del personale sanitario per il successivo trasferimento al pronto soccorso ospedaliero di Cisanello.

Fiamme al centro di smistamento rifiuti di Alia: superlavoro dei vigili del fuoco

FIRENZE – Fiamme al centro di smistamento dei rifiuti Ecocentro Alia di via San Donnino. 

L’incendio ha coinvolto il materiale depositato e per irraggiamento l’incendio si è poi propagato alla copertura. 

Sul posto hanno operato tre squadre, due autobotti un’autoscala e in supporto anche il uno scarrabile da 14mila litri dal comando di Prato. I vigili del fuoco hanno contenuto e fermato la propagazione dell’incendio sulla copertura. Sono poi iniziate le azioni di spegnimento nel quale sono stati mpiegati i mezzi di movimento terra per smassare il materiale presente. Sul posto anche personale Nbcr. 

In riferimento all’incendio in corso a San Donnino, Plures Alia precisa che “le fiamme hanno interessato un deposito di carta e cartone proveniente dalla raccolta effettuata sul territorio di Firenze. Per la tipologia di materiale coinvolto, si esclude la presenza di emissioni pericolose. L’impianto è stato temporaneamente chiuso a scopo precauzionale per consentire le verifiche tecniche, che proseguiranno nella giornata di domani: allo stato attuale non si evidenziano danni strutturali. Personale Plures Alia è presente sul posto e segue le operazioni in coordinamento con i vigili del fuoco”.

L’ultimo regalo a Rocco: la Fiorentina espugna Bologna nel segno di Commisso

BOLOGNA – Non potevano perdere. Non oggi. Nel Derby dell’Appennino più triste, la Fiorentina trova la forza di reagire al lutto e conquista tre punti pesantissimi. Al Dall’Ara finisce 1-2: una vittoria che vale ossigeno puro per la zona salvezza, ma che soprattutto vale come ultimo omaggio al presidente Rocco Commisso, scomparso ieri.

L’atmosfera è surreale. I viola scendono in campo con il lutto al braccio. Prima del fischio d’inizio, un minuto di silenzio commosso e un lungo applauso uniscono le due tifoserie. Poi parla il campo. E la squadra di Vanoli sembra avere una marcia in più, spinta da una motivazione che va oltre la tattica.

Il primo tempo è un monologo ospite. La Fiorentina ci prova subito. Al 17′ Ndour segna e indica il cielo, ma il Var annulla per fuorigioco. L’appuntamento con la dedica è solo rimandato di due minuti. Al 19′ Mandragora si inserisce sul secondo palo e sblocca il match: 0-1 e dito puntato verso l’alto. È l’immagine della giornata. Il Bologna è in bambola, fatica a creare e soffre le ripartenze. Allo scadere della prima frazione arriva il colpo del ko: cross di Dodò, Piccoli insacca. Il VAR controlla, tutto buono. Si va al riposo sullo 0-2.

Nella ripresa i padroni di casa provano a scuotersi. Italiano ne cambia quattro in un colpo solo per cercare la scossa. La Fiorentina però controlla, sfiorando addirittura il tris con Pongracic che si fa ipnotizzare da Ravaglia. La gara sembra chiusa, ma il calcio è strano. Nel finale la Viola cala fisicamente e perde Parisi per infortunio. Il Bologna si getta in avanti con la forza della disperazione. All’86’ Rowe colpisce un palo clamoroso. Due minuti dopo, all’88’, Fabbian riapre tutto con un colpo di testa preciso.

Gli ultimi minuti sono di sofferenza pura. Cinque di recupero, il Bologna preme, volano i cartellini. Ma il muro viola regge.

Il tabellino

Bologna – Fiorentina 1-2
BOLOGNA
(4‑2‑3‑1): Ravaglia; Holm (46′ Zortea), Heggem, Casale, Miranda; Freuler (46′ Moro), Pobega (72′ Ferguson); Orsolini (46′ Rowe), Odgaard (46′ Fabbian), Cambiaghi; Castro. All. Italiano.
FIORENTINA (4-1-4-1): De Gea; Dodò, Pongracic, Comuzzo, Gosens; Fagioli (94′ Ranieri); Parisi (80′ Fortini), Mandragora (72′ Sohm); Ndour (72′ Brescianini), Gudmundsson (72′ Solomon); Piccoli. All. Vanoli.
RETI: 19′ Mandragora (F), 45’+3′ Piccoli (F), 88′ Fabbian (B).
NOTE: Ammoniti: Holm (B), Miranda (B), Ferguson (B).

Fatto brillare l’ordigno della Grande Guerra ritrovato a Empoli

EMPOLI – Alle 13,30 di oggi i genieri dell’Esercito, appartenenti dal reggimento Genio Ferrovieri di Castel Maggiore, hanno completato le operazioni di disinnesco e successivo brillamento di un ordigno bellico rinvenuto a Empoli, lo scorso mese di novembre, al cantiere di realizzazione del teatro Il Ferruccio in piazza Guido Guerra.

L’ordigno, del peso complessivo di circa 240 chili, di cui 128 di tritolo, risalente al secondo conflitto mondiale, è stato trovato in pessime condizioni di conservazione. Le operazioni di bonifica, coordinate dalla prefettura di Firenze e dal Comando territoriale nord dell’esercito di Padova con il supporto delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco, della Croce Rossa Italiana, dell’Asl, della protezione civile e del Comune di Empoli, si sono svolte in tre distinte fasi durante le quali il nucleo Cmd (Conventional munition disposal) dell’Esercito, nei giorni antecedenti l’intervento, ha realizzato presso il sito di rinvenimento dell’ordigno una struttura temporanea di protezione per la mitigazione degli effetti dovuti a un’eventuale esplosione accidentale. Successivamente han provveduto alla neutralizzazione dell’ordigno attraverso la rimozione dei sistemi di innesco che è stato trasportato e fatto brillare in una località sicura.

Per garantire un’adeguata cornice di sicurezza, durante le operazioni di rimozione del sistema di innesco, è stato necessario interdire il traffico di alcune strade adiacenti alla zona di ritrovamento dell’ordigno ed evacuare tutti cittadini che risiedevano nell’area di evacuazione.

Nel corso del 2025, gli specialisti dell’Esercito di Castel Maggiore, nell’area di competenza in Emilia Romagna (nelle province di Bologna, Forlì Cesena e Rimini) e in Toscana (nelle province di Firenze, Prato, Pistoia, Arezzo, Siena e Grosseto) hanno effettuato circa 300 interventi, con la distruzione di 900 ordigni, tra cui quattro bombe d’aereo.

L’attività rientra nei compiti assegnati alla Forze Armate, da sempre al servizio del paese, per la salvaguardia dell’incolumità dei cittadini

Allerta meteo per vento forte per le pianure centro-settentrionali della regione

FIRENZE – La Sala operativa della Protezione civile regionale ha emesso un bollettino di criticità con codice giallo per vento che, dalle 13 di domani (19 gennaio), interesserà le pianure centro-settentrionale della regione: l’area fiorentina, il bacino Bisenzio-Ombrone pistoiese, il Valdarno inferiore e la Valdelsa-Valdera.

È infatti prevista un’intensificazione dei flussi d’aria nord-orientale sulla Toscana, con venti di grecale in progressivo rinforzo a partire dal pomeriggio di oggi, domenica 18 gennaio.

Quanto agli altri fenomeni, tra oggi e domani sono previste deboli piogge sui versanti orientali appenninici e temporaneamente tra isola d’Elba e basso Arcipelago, mentre dal pomeriggio di domani (19 gennaio) potranno aversi nevicate, inizialmente oltre 1000-1200 metri e in calo, nella sera, fino a circa 500 metri su Alto Mugello e versanti orientali dell’Appennino in genere. 

Ulteriori dettagli e consigli sui comportamenti da adottare, a seconda del rischio, si trovano all’interno della sezione Allerta meteo del sito della Regione Toscana, accessibile all’indirizzo http://www.regione.toscana.it/allertameteo.

Pianese, ottavo risultato utile consecutivo contro la Torres

Pianese – Torres 1-1

PIANESE: Filippis; Ercolani, Amey, Chesti; Sussi, Bertini M. (37’st Peli), Simeoni (44’ st Colombo), Proietto, Martey (27’st Tirelli); Sodero (27’st Coccia), Fabrizi (37’st Balde). A disposizione: Bertini T., Reali, Gorelli, Chiavarino, Bigiarini, Masetti, Nicastro, Xhani. Allenatore: Birindelli.
TORRES: Zaccagno; Fabriani (1’st Liviero), Antonelli, Nunziatini; Zecca (34’st Bonin), Giorico, Brentan (1’st Masala), Zambataro; Mastinu, Sala (1’st Di Stefano); Diakite (17’st Musso). A disposizione: Marano, Lunghi, Carboni, Dumani. Allenatore: Greco.
ARBITRO: Enrico Eremitaggio di Ancona (Sbardella-Chimento)
RETI: 14’ pt Fabrizi, 42’ st Di Stefano
NOTE: Ammoniti Diakite, Antonelli, Martey, Masala, Fabrizi, Sussi

PIANCASTAGNAIO – Pareggia la Pianese che, contro la Torres, conquista un altro buon punto e sale a quota 28 in classifica dopo appena ventidue giornate. A decidere la sfida sono le reti di Luca Fabrizi poco prima del quarto d’ora e di Lorenzo Di Stefano all’87’, per l’1-1 finale. Per le zebrette, nonostante l’amarezza per la vittoria sfuggita nel finale, resta comunque la consapevolezza di aver allungato ulteriormente la striscia di risultati utili consecutivi, arrivati a otto. Ora, dopo il meritato riposo, la formazione amiatina tornerà al lavoro in vista della gara di sabato prossimo al Riviera delle Palme contro la Sambenedettese.

Prime fasi di studio, senza acuti, con le due squadre che non riescono a farsi male. Al 10’ ci prova Simeoni, lanciando in profondità Fabrizi, ma la difesa rossoblù risponde presente. Pochi istanti dopo, al 14’, arriva la prima rete di giornata firmata da Luca Fabrizi. Martey scatta sulla sinistra, ben innescato da Simeoni, e piazza un traversone perfetto per l’attaccante bianconero, che di testa insacca l’1-0. Passa appena un minuto e la Pianese torna a rendersi pericolosa con Proietto, che ruba palla a un avversario e si invola verso la porta: è bravo a sterzare e a calciare di destro, ma stavolta l’estremo difensore sardo fa buona guardia. Le zebrette cercano il raddoppio al 24’: ancora capitan Simeoni a scavalcare la difesa con un lancio preciso, pescando Fabrizi che controlla bene in area e serve di tacco Sussi a rimorchio. Il numero 19 bianconero calcia di prima intenzione, ma Zaccagno risponde presente. I sassaresi replicano al 34’ con un tiro di Zambataro dall’interno dell’area di rigore, ma la deviazione della difesa amiatina concede solo un calcio d’angolo. Sussi prova di nuovo a suonare la carica al 39’, scattando sulla destra e arrivando al traversone dopo quaranta metri di corsa, indirizzato per Sodero, che però viene anticipato da Fabriani, bravo a salvare la situazione. Al 43’ è lo stesso Sodero a incaricarsi di un calcio di punizione da posizione interessante, appena fuori dall’area di rigore: la conclusione, ben calciata, termina di poco sopra la traversa. Alla fine del primo tempo, dopo un recupero di 3’, l’arbitro manda le squadre negli spogliatoi sull’1-0.

Nella ripresa la partita sembra proseguire sui binari del primo tempo, con le zebrette che provano a far male agli avversari all’11’ con il tiro dalla distanza di Martey, respinto però in corner dal portiere. La Torres tenta la replica al 70’ con un gran numero di Di Stefano, che salta un uomo in area di rigore, ma la bandierina alta avrebbe comunque annullato tutto. Col passare dei minuti è la formazione rossoblù a provare a prendere campo, ma la squadra di casa riesce a difendersi in modo ordinato. Al 31’ ci prova Antonelli con un colpo di testa, ma Filippis fa buona guardia. La Torres trova infine il pareggio all’86’: Di Stefano entra lanciato in area di rigore dalla sinistra e batte Filippis sul secondo palo. È 1-1 al Comunale.

Nel finale la Pianese prova a riportarsi in avanti senza però riuscire mai davvero ad impensierire la squadra isolana.

Denunciano un omicidio ma sono i responsabili: indagati a Prato due pakistani

PRATO – Un brutale regolamento di conti interno alle reti del traffico di esseri umani si è concluso con l’omicidio di Ijaz Ashraf, 26enne pakistano ucciso per strangolamento con un cavo elettrico e abbandonato lungo l’autostrada M7 in Ungheria. L’indagine, condotta dalla procura di Prato, ha svelato una trama di inganni e messinscena che ha portato all’incriminazione proprio di chi, inizialmente, si era presentato agli inquirenti come amico preoccupato.

Il 6 settembre 2023, due connazionali della vittima, identificati come Alfa e Beta, avevano denunciato la scomparsa di Ashraf, indirizzando i sospetti verso un terzo socio pakistano con cui la vittima gestiva il trasporto di migranti verso l’Austria e la Germania su una vecchia Mercedes Classe C. Secondo la loro versione, il socio avrebbe minacciato di morte Ashraf dopo una lite per la spartizione dei proventi illeciti e per la volontà della vittima di rivendere l’auto utilizzata per i viaggi.

Tuttavia, le analisi tecniche coordinate dagli inquirenti hanno rapidamente ribaltato il racconto. Sebbene Ashraf fosse stato localizzato l’ultima volta nei pressi di Bologna il 5 settembre, i tabulati telefonici hanno tradito i due denuncianti. Il cellulare di uno dei due è stato tracciato in un rapido spostamento da Prato verso il confine sloveno e poi in Ungheria proprio tra il 5 e il 6 settembre, in perfetta concomitanza con il ritrovamento del cadavere. Contemporaneamente, l’altro complice tentava di precostituirsi un alibi effettuando centinaia di chiamate senza risposta verso l’utenza della vittima tramite un servizio automatico, nel vano tentativo di dimostrare la propria estraneità e una persistente ricerca dell’amico scomparso.

Il castello di bugie è crollato definitivamente grazie alla testimonianza di un conoscente, a cui uno dei due indagati avrebbe inizialmente confessato il coinvolgimento di un fantomatico cugino nell’omicidio, per poi ammettere la propria diretta responsabilità.

La vittima, che per timore si era rifugiata per un breve periodo a Ferrara, sarebbe stata attirata in una trappola ed eliminata per motivi economici e per il controllo delle rotte migratorie europee.

Gli inquirenti procedono ora per i reati di omicidio volontario ed estorsione, in un’inchiesta internazionale che collega il distretto pratese alle direttrici del traffico illegale di migranti in territorio ungherese.

Fiamme allo stabilimento di smaltimento di rifiuti a Grosseto

GROSSETO – Nelle prime ore della mattinata odierna, due squadre dei vigili del fuoco del comando di Grosseto sono intervenute allo stabilimento di smaltimento rifiuti situato in località Le Strillaie, nel comune di Grosseto, a seguito di un incendio.

L’evento, le cui cause sono in corso di accertamento, ha interessato i locali destinati alla raccolta e alla compattazione del materiale destinato allo smaltimento. Le squadre dei vigili del fuoco, operando sul posto ed equipaggiate con autorespiratori, hanno avviato le operazioni di spegnimento del materiale coinvolto, riuscendo a contenere l’incendio e a ridurre il rischio di propagazione agli altri settori dell’impianto.

Dopo lo spegnimento sono partite le operazioni di movimentazione e smassamento del materiale bruciato, necessarie a prevenire eventuali riprese delle fiamme.

Sul posto presenti, oltre alle squadre di vigili del fuoco, i carabinieri di Grosseto, la polizia municipale di Grosseto e l’Arpat.

Non si registrano feriti.