Sinner chiude il 2026, Panatta e Barazzutti sostengono lo stop per il ginocchio
La stagione 2026 di Jannik Sinner si chiude per il problema al ginocchio destro. Panatta invita alla pazienza e guarda al recupero, mentre Barazzutti considera corretta la scelta di fermarsi e punta sul rientro in Australia.
La priorità, adesso, è recuperare senza accelerare i tempi. Jannik Sinner non tornerà in campo nel 2026 e proseguirà le cure per il problema al ginocchio destro che lo tiene lontano dalle competizioni da luglio. Una decisione che Adriano Panatta e Corrado Barazzutti considerano comprensibile alla luce della durata dell'infortunio.
Panatta ha spiegato di non conoscere direttamente le condizioni del numero uno del mondo, ma ritiene che la scelta sia stata presa insieme allo staff e ai medici con l'obiettivo di proteggere la salute dell'atleta. Secondo l'ex campione azzurro, davanti a un problema fisico è necessario fermarsi e concedere al corpo il tempo necessario per guarire.
L'ex vincitore del Roland Garros guarda con fiducia ai prossimi mesi. Sinner ha 25 anni e, secondo Panatta, dispone ancora di una lunga carriera davanti a sé. Il pensiero deve quindi essere rivolto soprattutto alle cure e al ritorno in piena efficienza, senza trasformare il calendario in una corsa contro il tempo.
Sulla stessa linea anche Barazzutti, che giudica corretta la decisione maturata con il team medico. L'ex capitano italiano di Coppa Davis ha ricordato che il problema al ginocchio destro dura ormai da circa tre mesi e comporterà un'assenza prolungata. L'obiettivo indicato è arrivare nelle migliori condizioni possibili all'inizio della stagione 2027.
Il possibile rientro è atteso in Australia, con gli Australian Open come primo grande appuntamento dell'anno. Barazzutti auspica che Sinner possa presentarsi subito competitivo, pur considerando necessario verificare l'evoluzione delle cure e la risposta del ginocchio nei prossimi mesi.
Resta aperto anche il tema dello staff tecnico. Darren Cahill aveva già manifestato in passato l'intenzione di ridurre il proprio impegno, anche se la situazione non è ancora definita. Tra i nomi accostati a un eventuale futuro ingresso nel gruppo figurano Magnus Norman e Juan Carlos Ferrero.
Per Barazzutti entrambi rappresenterebbero soluzioni di alto livello, ma la scelta spetterà a Sinner insieme a Simone Vagnozzi e agli altri componenti del team. Oltre alle competenze tecniche, sarà importante ricreare quell'intesa personale che ha caratterizzato il rapporto con Cahill negli ultimi anni.
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