Strage di Cracovia, nove morti tra la piazza e la casa del killer: gravi due poliziotti
A Cracovia la sparatoria nella piazza del Mercato ha provocato sei morti e almeno quindici feriti, tra cui due agenti. Nell'abitazione del presunto aggressore, un polacco di 25 anni, sono stati trovati anche i corpi di tre familiari.
Un cittadino polacco di 25 anni, ritenuto vicino a posizioni di estrema destra, è il presunto responsabile della sparatoria avvenuta sabato 7 novembre nella piazza del Mercato di Cracovia. Le autorità hanno confermato sei vittime tra i passanti e almeno quindici feriti. Altre tre persone, appartenenti alla famiglia dell'aggressore, sono state trovate senza vita nella sua abitazione. Il bilancio complessivo è quindi di nove morti.
Tra le persone rimaste ferite figurano due poliziotti intervenuti per fermare l'uomo. Jakub Kulik e Artur Moranski sono ricoverati in gravi condizioni dopo aver affrontato l'assalitore armato. Il ministro della Giustizia polacco, Waldemar Zurek, ha rivolto un appello alla popolazione affinché doni sangue per Kulik, colpito da tre proiettili e con un polmone gravemente compromesso.
Secondo le ricostruzioni, il 25enne avrebbe raggiunto il centro storico a bordo di una Subaru nera, indossando abbigliamento militare e portando con sé un fucile semiautomatico di tipo AR-15. Una volta arrivato nella zona della piazza, avrebbe aperto il fuoco indiscriminatamente contro le persone presenti. La polizia è intervenuta e, durante lo scontro a fuoco, ha ferito e bloccato l'aggressore, successivamente trasferito in ospedale.
Le indagini hanno portato gli investigatori anche nell'abitazione del sospettato, a Ostrowiec Swietokrzyski. All'interno sono stati rinvenuti i corpi del padre, della madre e della sorella. Secondo le informazioni diffuse nelle prime ore, i familiari avevano rispettivamente 53, 52 e 20 anni e sarebbero stati uccisi con colpi d'arma da fuoco prima dell'attacco nel centro di Cracovia.
Il ritrovamento è stato confermato dalle autorità polacche. Come riferito da Tvn24, il portavoce della polizia Andrzej Fijolek ha fornito dettagli sulle verifiche condotte nell'abitazione e sulle modalità della morte dei familiari. Gli investigatori stanno ricostruendo la successione degli eventi e gli eventuali collegamenti tra i due episodi.
Il ministero dell'Interno polacco ha inoltre comunicato che tra i feriti della sparatoria figurano cittadini stranieri. Gazeta Wyborcza, riportando informazioni attribuite al ministero e diffuse attraverso Reuters, ha indicato persone provenienti da Austria, Germania, Portogallo, Russia e Gran Bretagna. Tra le sei vittime della piazza risulta anche un cittadino britannico.
Le condizioni di alcuni ricoverati restano particolarmente delicate. Nell'Ospedale Universitario di Cracovia tre dei cinque pazienti inizialmente assistiti risultavano gravi. Preoccupazione soprattutto per i due agenti che hanno affrontato direttamente l'assalitore, impedendogli di proseguire l'attacco.
Il ministro Zurek ha chiesto attraverso X una donazione di sangue del gruppo AB Rh positivo per Jakub Kulik. Nel suo messaggio ha descritto il poliziotto come un agente che ha affrontato un uomo armato mettendo a rischio la propria vita. Ha inoltre ringraziato Artur Moranski per il contributo decisivo nell'intervento.
Anche il primo ministro Donald Tusk ha espresso riconoscenza ai due poliziotti, osservando che la loro azione potrebbe aver evitato ulteriori vittime. Le autorità stanno approfondendo il movente dell'aggressione. I primi accertamenti indicano che il sospettato nutriva convinzioni radicali di estrema destra, mentre non risultano al momento elementi che facciano pensare alla presenza di altri attentatori.
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