Valentino Rossi, la caduta ad Assen e la notizia della gravidanza che accompagnò il suo ritiro
La decisione di Valentino Rossi di lasciare la MotoGP è maturata dopo una caduta ad Assen, proprio nei giorni in cui Francesca Sofia Novello scopriva di essere incinta. Due svolte personali arrivate quasi insieme, dopo mesi difficili in pista.
Il 27 giugno 2021 Valentino Rossi era seduto nella ghiaia del circuito di Assen, dopo essere caduto durante l'ottavo giro del Gran Premio d'Olanda. La moto era danneggiata, l'airbag della tuta si era attivato e lui, fortunatamente, non aveva riportato fratture. Fu proprio in quei momenti che maturò la convinzione di dover chiudere la carriera in MotoGP. Poche ore più tardi, al ritorno in Italia, avrebbe scoperto che la compagna Francesca Sofia Novello aspettava il loro primo figlio.
Il campione di Tavullia racconta come due cambiamenti destinati a segnare la sua vita siano arrivati praticamente nello stesso momento. Da una parte la consapevolezza di non riuscire più a competere ai livelli desiderati, dall'altra la prospettiva di diventare padre. Una coincidenza che ha reso ancora più significativo il passaggio dalle corse a una nuova fase della sua vita.
Qualche giorno prima del Gran Premio d'Olanda, Rossi e Francesca erano andati a pranzo in un ristorante sulla spiaggia di Riccione, scelto dopo averlo visto in una trasmissione televisiva. Al termine del pasto avevano ordinato due caffè, ma la reazione della compagna lo aveva incuriosito. Francesca aveva trovato il sapore improvvisamente sgradevole, mentre a lui sembrava del tutto normale.
Rossi ricordò allora di aver sentito parlare dell'avversione al caffè come possibile sintomo iniziale di una gravidanza. Le chiese di assaggiarlo nuovamente, ottenendo la stessa risposta. I due iniziarono a ridere e decisero di effettuare un test dopo il rientro del pilota dall'Olanda. Valentino, però, sospettava che Francesca non avrebbe aspettato il suo ritorno.
Ad Assen arrivò un'altra gara difficile. Dopo una partenza complicata, Rossi perse il controllo della Yamaha e finì nella ghiaia. Rimasto illeso, comprese di non voler continuare a inseguire risultati che ormai apparivano sempre più lontani dalle sue aspettative. Era la conclusione di una riflessione maturata attraverso numerosi episodi nelle stagioni precedenti.
Una volta atterrato a Rimini, telefonò a Francesca. Avevano programmato di cenare insieme a Cattolica, ma lei gli chiese di passare prima da casa. Rossi intuì immediatamente che qualcosa era cambiato. Quando arrivò, trovò la compagna emozionata e ricevette la conferma della gravidanza. Il test era già stato fatto nei giorni precedenti. La bambina sarebbe stata la loro prima figlia.
La decisione di ritirarsi, presa poche ore prima, si intrecciava così con la notizia della futura paternità. Rossi avrebbe poi completato il campionato 2021, scegliendo di rispettare fino in fondo il proprio impegno sportivo prima di salutare definitivamente la MotoGP.
Il percorso verso l'addio era cominciato già nel 2020, una stagione segnata da cadute, difficoltà tecniche e dalla positività al Covid. Rossi aveva firmato con Yamaha per correre anche nel 2021 e continuava a cercare una prestazione capace di dimostrare che poteva ancora essere competitivo.
A Barcellona, dopo essere partito dalla prima fila, si era ritrovato secondo alle spalle di Fabio Quartararo. Un nuovo ammortizzatore posteriore aveva migliorato il comportamento della moto e il distacco dal francese si stava riducendo. Rossi decise di aumentare il ritmo per provare a conquistare la vittoria, ma cadde. Accettò quel rischio perché, a 41 anni, preferiva tentare il successo anziché accontentarsi di un secondo posto. Un'altra caduta arrivò poco dopo a Le Mans.
Alle difficoltà in pista si aggiunse il coronavirus. Durante il viaggio verso l'aeroporto, prima della partenza per Aragón, il pilota avvertì febbre e forte stanchezza. Il test risultò positivo e lo costrinse a saltare due gare. Intanto percepiva anche un cambiamento nell'atteggiamento di alcune persone del team, sempre più preoccupate di evitargli incidenti piuttosto che incoraggiarlo a cercare il limite.
Nel 2021 il confronto con Quartararo rese ancora più evidente la situazione. Il francese conquistò il titolo mondiale con Yamaha, mentre Rossi continuava a incontrare difficoltà. Nonostante questo, il nove volte campione del mondo cercò fino all'ultimo di migliorare le prestazioni, intervenendo anche su aspetti tecnici particolarmente delicati.
Tra gli episodi ricordati c'è quello delle pressioni degli pneumatici anteriori. Michelin aveva indicato una soglia minima di 2 bar per ragioni di sicurezza, prevedendo ammonimenti per chi non la rispettava. Secondo Rossi, però, la gomma offriva prestazioni migliori con valori inferiori, compresi tra 1,78 e 1,85 bar. Lui e il capotecnico David volevano sfruttare questa possibilità, mentre i responsabili giapponesi di Yamaha insistevano sul rispetto della soglia stabilita.
Per aggirare il disaccordo, il pilota racconta che sulla griglia di partenza veniva talvolta ridotta di nascosto la pressione della gomma. Matteo Flamigni, responsabile della telemetria, accompagnava ai box il referente giapponese e David interveniva sulla valvola senza utilizzare un manometro, regolando la pressione manualmente. Una procedura rudimentale per una competizione tecnologicamente avanzata come la MotoGP, ma indicativa della determinazione con cui Rossi cercava ancora di recuperare competitività.
La possibilità di proseguire nel 2022 non era completamente esclusa. Il suo team VR46 avrebbe debuttato nella classe regina e avrebbe potuto offrirgli una Ducati. Rossi, tuttavia, non voleva sottrarre un posto ai giovani cresciuti nell'Academy, proprio quelli per i quali aveva costruito il progetto sportivo.
Pesava anche il rapporto con Yamaha. Dopo tanti anni trascorsi insieme, il pilota non desiderava terminare la carriera su una moto di un altro costruttore. Un legame che aveva già influenzato le sue scelte nel 2017, quando Davide Brivio aveva provato a convincerlo a passare alla Suzuki, squadra che avrebbe poi conquistato il mondiale nel 2020.
Rossi aveva inoltre osservato le esperienze di altri campioni. Michael Schumacher, dopo aver lasciato la Ferrari, era tornato in Formula 1 con Mercedes senza riuscire a prevalere sul giovane compagno Nico Rosberg. Troy Bayliss gli aveva invece confidato il rimpianto per essersi ritirato, raccontandogli di aver preso quella decisione anche su pressione della moglie. Erano storie diverse, ma entrambe gli avevano fatto capire quanto fosse importante scegliere personalmente il momento dell'addio.
Per questo Rossi portò a termine la stagione, pur avendo ormai deciso quale sarebbe stato il suo futuro. La caduta di Assen aveva rappresentato la conferma sportiva di una scelta difficile, mentre la gravidanza di Francesca aveva aggiunto una prospettiva completamente nuova. Nello stesso giorno in cui aveva capito di essere pronto a lasciare le gare, aveva saputo che sarebbe diventato padre.
Notizie correlate
Graziano Rossi sposa Ambra Arpino, nozze riservate a Monteciccardo senza la presenza di Valentino Rossi Graziano Rossi e Ambra Arpino si sono sposati con una cerimonia civile riservata a Monteciccardo, nel Pesarese.
Marco Bezzecchi cade al GP d'Olanda, ritiro ad Assen e nuovo stop nella corsa al Mondiale MotoGP