Zelda: Ocarina of Time gira già su PS5 modificata, ma non supera i 20 FPS

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Il nuovo Ocarina of Time è stato avviato su una PlayStation 5 modificata a meno di un giorno dall’uscita su Nintendo Switch 2. La dimostrazione mostra però crash frequenti, immagini alterate e prestazioni ancora lontane dalla giocabilità.

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Zelda: Ocarina of Time gira già su PS5 modificata, ma non supera i 20 FPS
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A meno di 24 ore dal debutto ufficiale del 5 novembre 2026, The Legend of Zelda: Ocarina of Time è stato eseguito su una PlayStation 5 sottoposta a jailbreak. Il remake dell'avventura Nintendo, sviluppato per Switch 2, è stato avviato anche su PC attraverso strumenti non ufficiali realizzati dalla comunità di sviluppatori specializzati in emulazione e software homebrew.

Il risultato rappresenta un primo passo sul piano tecnico, ma non offre ancora un'esperienza di gioco utilizzabile. Sulla console Sony, il titolo presenta rallentamenti marcati, arresti improvvisi e diversi problemi nella visualizzazione degli ambienti. Il framerate fatica a raggiungere i 20 fotogrammi al secondo, mentre la stabilità generale impedisce di affrontare normalmente l'avventura.

A documentare l'esecuzione su PS5 è un video dimostrativo pubblicato online, nel quale viene utilizzato EglantinePS5, progetto sviluppato a partire da Eden, un emulatore dedicato all'ecosistema Nintendo Switch. Le immagini mostrano Link all'interno del mondo di gioco, confermando che il software riesce ad avviarsi anche su una piattaforma diversa da quella prevista ufficialmente.

Oltre alle difficoltà prestazionali, la dimostrazione mette in risalto un evidente difetto grafico. Le ambientazioni, soprattutto quelle all'aperto, appaiono ricoperte da un alone luminoso che schiarisce eccessivamente la scena, compromettendo la visibilità. Si tratta di un problema che si aggiunge ai frequenti crash e che richiederà ulteriori interventi sul sistema di emulazione.

La rapidità del primo esperimento costituisce l'aspetto più significativo della vicenda. Il remake di Ocarina of Time è disponibile ufficialmente soltanto da un giorno e gli sviluppatori indipendenti sono già riusciti a mostrarne l'esecuzione su hardware concorrente. I progressi degli strumenti di sviluppo, favoriti anche dall'impiego dell'intelligenza artificiale, stanno contribuendo ad accelerare alcune attività tecniche che in passato potevano richiedere tempi molto più lunghi.

Per il momento, tuttavia, non è disponibile una versione pubblica del progetto che consenta agli utenti di riprodurre direttamente quanto mostrato nel filmato. Non esistono nemmeno indicazioni certe sui tempi necessari per ottenere prestazioni migliori. Eventuali aggiornamenti potrebbero ridurre i difetti grafici e aumentare la stabilità, ma il risultato dipenderà dal lavoro dei programmatori coinvolti.

Esistono inoltre limitazioni precise per quanto riguarda la compatibilità con PlayStation 5. L'esperimento richiede una console sulla quale sia possibile eseguire il jailbreak, con firmware 13.60, distribuito il 13 luglio 2026, oppure una versione precedente. Non si tratta quindi di una procedura utilizzabile normalmente sulle PS5 aggiornate alle versioni software più recenti.

Il mantenimento di un firmware datato comporta anche rinunce importanti. Per accedere al PlayStation Network, alle funzionalità multiplayer online e al PlayStation Store è necessario utilizzare una versione di sistema supportata da Sony. Con i firmware precedenti alla 14.10, gli utenti non possono usufruire regolarmente di questi servizi, una limitazione significativa per chi utilizza abitualmente la console connessa a Internet.

Un altro elemento che ha favorito i primi esperimenti è la comparsa di ns2jb, un exploit destinato a Nintendo Switch 2. Questo strumento consente di accedere al file system della console e di eseguire applicazioni non autorizzate ufficialmente, comprese quelle che permettono di estrarre i dati dei videogiochi. Tale possibilità ha contribuito a rendere disponibili i file necessari alle prove di compatibilità su altre piattaforme.

Il remake di The Legend of Zelda: Ocarina of Time rimane un'esclusiva ufficiale di Nintendo Switch 2. L'esecuzione su PS5 e PC riguarda esclusivamente iniziative indipendenti, prive di supporto da parte delle aziende produttrici. La dimostrazione conferma i progressi compiuti nel settore dell'emulazione, ma anche la distanza che separa il semplice avvio di un videogioco dalla possibilità di utilizzarlo con prestazioni e stabilità adeguate.

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