Gerry Scotti, la richiesta a Rai e Mediaset sugli orari tv e le parole su De Martino e Samira Lui
Gerry Scotti chiede che la prima serata televisiva torni a iniziare prima e invita Rai e Mediaset a trovare un'intesa. Al Festival dello Spettacolo parla anche della rivalità con Stefano De Martino e del legame con Samira Lui.
La prima serata televisiva dovrebbe cominciare prima, possibilmente entro le 21.30. Gerry Scotti torna a chiedere un cambiamento nella programmazione durante il Festival dello Spettacolo di Milano, spiegando che una soluzione richiede un'intesa tra Rai e Mediaset. Il conduttore della Ruota della Fortuna affronta anche il tema della concorrenza con Affari Tuoi e racconta il rapporto professionale costruito con Samira Lui.
La questione degli orari, secondo Scotti, non riguarda soltanto le esigenze delle reti. Da circa un anno il presentatore sostiene pubblicamente la necessità di anticipare la conclusione dei programmi che precedono la prima serata. Una posizione che ribadisce senza nascondere la propria insofferenza per i prolungamenti delle trasmissioni: «A me di stare là mezz'ora in più non me ne frega nulla, non mi pagano di più».
Per arrivare a una modifica degli orari serve però una decisione condivisa. Scotti ritiene che la Rai, per il suo ruolo di servizio pubblico, debba assumere l'iniziativa, mentre Mediaset deve rispettare gli impegni commerciali e pubblicitari. Un accordo tra le due aziende, osserva, permetterebbe agli spettatori di recuperare tempo durante la serata e andare a dormire prima.
Il confronto tra le reti porta inevitabilmente a Stefano De Martino, che con Affari Tuoi compete nella stessa fascia oraria della Ruota della Fortuna. Scotti respinge le ricostruzioni che descrivono un rapporto difficile tra i due presentatori. «Non credete a chi dice che tra noi ci siano scontri o tensioni», chiarisce, parlando di stima reciproca e rispetto professionale tra un conduttore di 70 anni e uno di 35.
La presenza di due programmi capaci di richiamare milioni di persone rappresenta, nella sua lettura, un punto di forza della televisione generalista italiana. Scotti riconosce il lavoro della concorrenza e considera la varietà dell'offerta un elemento positivo per il pubblico, indipendentemente dalla rete scelta.
Sul palco milanese arriva anche Samira Lui, che affianca Scotti nella Ruota della Fortuna. Il presentatore interviene subito per definire il ruolo della collega, precisando che non deve essere considerata una valletta ma una co-conduttrice. Una scelta di parole con cui vuole riconoscere il contributo della giovane alla realizzazione del programma.
Samira, 28 anni, ripercorre invece il loro primo incontro. Cresciuta vedendo Scotti sul piccolo schermo, racconta di aver trovato davanti a sé una persona con cui parlare senza imbarazzo. La familiarità è arrivata immediatamente e si è trasformata in un rapporto fondato sulla fiducia. Anche lontano dalle telecamere, aggiunge, i due condividono spesso momenti divertenti.
Tra gli episodi più recenti c'è la consegna del Telegatto a entrambi durante la puntata del 5 novembre. Per Samira il riconoscimento è stato una sorpresa particolarmente emozionante. La co-conduttrice ammette di commuoversi facilmente e racconta di non essersi aspettata quel premio.
Scotti preferisce scherzare sulla loro collaborazione. Quando incontra gli amici della propria generazione, alcuni ancora impegnati professionalmente e altri già in pensione, racconta con ironia di essere costretto ogni giorno ad andare a lavorare insieme a Samira Lui.
Il conduttore parla anche delle proprie abitudini davanti alla televisione. Quando rimane a casa, spiega, sceglie volentieri Cine34 e i film della commedia italiana. Tra i suoi preferiti cita quelli con Lino Banfi, sufficienti, a suo dire, per trascorrere piacevolmente una serata.
Da questa abitudine nasce una riflessione sui costi dell'intrattenimento. Scotti osserva che oggi molte famiglie devono scegliere tra diversi servizi in abbonamento, con cifre mensili che possono variare da 5 a 30 euro. Rivendica quindi il modello della televisione commerciale gratuita, sostenuta dagli inserzionisti. La pubblicità può interrompere la visione, riconosce, ma consente di offrire programmi senza chiedere un pagamento diretto agli spettatori.
Ai giovani interessati a lavorare nello spettacolo rivolge un invito a investire nello studio. Italiano, inglese, storia e geografia sono alcune delle materie che considera indispensabili per costruire una preparazione solida. Il talento, da solo, non basta se manca una conoscenza adeguata.
Alla formazione aggiunge l'umiltà, qualità che ritiene necessaria anche dopo molti anni di carriera. Nessun volto televisivo dovrebbe sentirsi insostituibile, osserva Scotti, ricordando il contributo quotidiano dei professionisti che lavorano dietro le quinte e il sostegno degli spettatori. Per questo invita a cominciare ogni giornata con un ringraziamento.
Prima di lasciare il Festival e tornare alle registrazioni della Ruota della Fortuna, il conduttore dedica infine un pensiero alle difficoltà economiche di molte persone. Ricorda che anche in Italia numerose famiglie faticano ad arrivare alla fine del mese e che chi lavora nell'intrattenimento non può ignorare questa realtà.
Scotti spiega così il significato che attribuisce alla leggerezza dei suoi programmi. Giochi e sorrisi possono offrire una pausa dalle preoccupazioni quotidiane, ma dietro ogni televisore ci sono persone con problemi concreti. Una consapevolezza che, assicura, accompagna il suo lavoro anche quando il compito è semplicemente far trascorrere al pubblico qualche momento sereno.
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