Sanremo 2027, De Martino punta sulle performance e sfida gli spazi ridotti dell'Ariston
Stefano De Martino prepara un Sanremo 2027 con una serata ispirata agli show dell'Eurovision e un Controfestival affidato alla Gialappa's Band. Il conduttore racconta anche le difficoltà di portare grandi scenografie nel piccolo Ariston.
Il Teatro Ariston si prepara ad accogliere una delle principali novità del Festival di Sanremo 2027. Venerdì 19 febbraio, durante la quarta serata della manifestazione, gli artisti saranno protagonisti di uno spettacolo costruito attorno a coreografie, scenografie ed effetti visivi, con un'impostazione ispirata all'Eurovision Song Contest. È il progetto illustrato da Stefano De Martino, alla sua prima esperienza come conduttore e direttore artistico della manifestazione, in programma dal 16 al 20 febbraio.
Il presentatore ha anticipato alcuni dettagli durante il Festival dello Spettacolo, organizzato da Tv Sorrisi e Canzoni al Superstudio Più di Milano. L'intenzione è offrire ai cantanti la possibilità di sviluppare un'esibizione riconoscibile anche sul piano visivo, prendendo spunto dai grandi concerti nei quali musica, immagini e movimenti sul palco contribuiscono a definire l'identità di ogni artista.
De Martino vorrebbe rendere questa formula un appuntamento stabile della settimana sanremese, seguendo un percorso simile a quello compiuto dalla serata dei duetti. L'obiettivo è conservare gli elementi tradizionali della manifestazione e introdurre nuove occasioni di spettacolo che affianchino la competizione musicale.
La realizzazione del progetto dovrà però fare i conti con le dimensioni dell'Ariston. Il conduttore ha ricordato la sorpresa provata durante il suo primo ingresso nel teatro, apparso molto più piccolo di quanto immaginasse. Lo ha descritto come un cinema di provincia, spiegando che allestire spettacoli complessi in uno spazio tanto limitato richiederà un notevole lavoro organizzativo.
Alcune strutture scenografiche, ha raccontato, riescono a passare dalle porte soltanto con grande difficoltà. Garantire agli artisti condizioni adeguate per esibirsi rappresenterà quindi quella che De Martino considera una vera sfida acrobatica. Il presentatore conta sull'esperienza delle maestranze Rai, abituate a risolvere problemi tecnici e logistici che inizialmente possono sembrare insormontabili.
Nonostante questi ostacoli, il direttore artistico esclude l'idea di trasferire il Festival in una struttura più grande. Uno stadio o un palazzetto consentirebbero produzioni più imponenti, ma farebbero perdere, secondo lui, l'atmosfera particolare dell'Ariston, legata anche ai camerini e alla storia del suo palcoscenico.
Un'altra scelta riguarda l'intrattenimento successivo alle serate del Festival. Il tradizionale DopoFestival lascerà spazio al Controfestival, affidato alla Gialappa's Band. De Martino ha spiegato di aver cercato proprio il duo comico perché desiderava uno spettacolo libero di osservare e commentare Sanremo senza dover necessariamente assecondare la manifestazione.
Durante il primo incontro, i componenti della Gialappa's Band gli avevano chiesto quale fosse il motivo del loro coinvolgimento. La risposta è stata la volontà di costruire un programma dallo spirito indipendente, quasi piratesco, capace di prendere in giro anche il Festival stesso. Per De Martino, la loro esperienza e credibilità rappresentano le caratteristiche necessarie per realizzare questa formula.
Il conduttore ha parlato anche delle indiscrezioni che accompagnano i preparativi della sua prima edizione. Non considera anticipazioni e possibili spoiler un problema, perché li interpreta come un segnale dell'attesa del pubblico. Ha precisato che la squadra sta lavorando a numerose idee, alcune destinate a concretizzarsi e altre che potrebbero essere accantonate.
Per affrontare la preparazione con maggiore lucidità, De Martino ha inoltre scelto di trascorrere un periodo fuori dall'Italia. La distanza gli ha permesso di osservare il progetto da una prospettiva diversa, prima di tornare a occuparsi delle decisioni organizzative e artistiche. Tra la nuova serata dedicata alle performance e l'arrivo della Gialappa's Band, il suo primo Sanremo comincia così a delineare una propria identità.
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