Cisgiordania, fermata la consigliera Giorgia Lombardi: Tajani segue il caso dei volontari

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La Farnesina segue il caso di 14 volontari fermati dalle autorità israeliane durante la raccolta delle olive in Cisgiordania. Tra loro c'è la consigliera spezzina Giorgia Lombardi, mentre Tajani auspica un rapido rientro degli italiani.

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Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha confermato l'intervento della diplomazia italiana dopo l'arresto di 14 volontari internazionali in Cisgiordania, tra i quali figurano diversi cittadini italiani. Il gruppo è stato fermato dalle autorità israeliane nella zona di Kafr Ni’ma, a circa 23 chilometri da Ramallah, mentre partecipava alla raccolta delle olive insieme alla popolazione palestinese.

Tra le persone coinvolte c'è Giorgia Lombardi, consigliera comunale della Spezia e componente del Consiglio nazionale di Europa Verde. La vicenda è stata segnalata dal deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Angelo Bonelli, che ha raccontato di aver ricevuto un messaggio vocale dalla stessa Lombardi durante gli avvenimenti. Il parlamentare ha quindi avvertito personalmente il Ministero degli Esteri, chiedendo un intervento per tutelare i volontari.

La Farnesina ha attivato i propri canali diplomatici per seguire la situazione. Tajani ha spiegato che il ministero sta lavorando attraverso l'ambasciata e il consolato, esprimendo la speranza che i cittadini italiani coinvolti possano tornare in patria nel più breve tempo possibile. Al momento delle dichiarazioni non erano stati comunicati tempi precisi per il loro rilascio.

Secondo la ricostruzione fornita da Bonelli, prima degli arresti alcuni coloni israeliani avrebbero aggredito i palestinesi impegnati nella raccolta delle olive, colpendo anche i volontari internazionali presenti sul posto. Successivamente sarebbero intervenuti militari e agenti della polizia israeliana, che avrebbero fermato gli attivisti e ritirato i loro passaporti. Le circostanze delle presunte aggressioni sono riferite dal parlamentare e non risultano accompagnate, nelle informazioni disponibili, da una versione ufficiale israeliana.

Bonelli ha criticato duramente la gestione dell'episodio, attribuendo responsabilità politiche al governo guidato da Benjamin Netanyahu. Il deputato ha chiesto che le rappresentanze diplomatiche italiane intervengano immediatamente per ottenere la liberazione dei connazionali e degli altri partecipanti alla missione. Ha inoltre contestato il fatto che, secondo quanto da lui denunciato, i volontari siano stati arrestati mentre gli autori delle presunte violenze non sarebbero stati fermati.

La notizia ha provocato una reazione anche alla Spezia, dove il sindaco Pierluigi Peracchini ha espresso preoccupazione per la situazione della consigliera comunale. Il primo cittadino ha rivolto un messaggio di solidarietà a Lombardi e alla sua famiglia, ricordando che la tutela di una rappresentante della comunità cittadina deve prevalere sulle differenze tra gli schieramenti politici.

Peracchini ha esteso la propria vicinanza anche al capogruppo Roberto Centi, agli altri consiglieri della stessa rappresentanza politica e ad Angelo Bonelli. Il sindaco ha assicurato che l'amministrazione comunale seguirà gli sviluppi della vicenda e resterà disponibile a contribuire, per quanto di propria competenza, alle iniziative utili a favorire il ritorno della consigliera in Italia.

La situazione dei 14 volontari resta dunque affidata agli interventi diplomatici e agli sviluppi delle procedure avviate dalle autorità israeliane. Per i cittadini italiani coinvolti, la priorità indicata dal Ministero degli Esteri è ottenere quanto prima il rientro in Italia, mentre Bonelli continua a chiedere garanzie per la sicurezza di tutte le persone fermate.

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